Tragedia nel cuore di Milano: 21enne precipita per 15 metri in piazza Gae Aulenti e muore

Una mattinata come tante nel cuore della Milano dei grattacieli si è trasformata improvvisamente in tragedia. Un ragazzo di 21 anni, di nazionalità polacca, è morto dopo essere precipitato per circa 15 metri in piazza Gae Aulenti, una delle zone più frequentate della città, a pochi passi da corso Como e dalla stazione di Porta Garibaldi. L’allarme è scattato intorno alle 11 di oggi, mercoledì 30 settembre, quando sul posto sono intervenuti i soccorritori insieme ai Vigili del Fuoco e alla Polizia di Stato, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare.

La caduta in un cavedio vicino al parcheggio

Le informazioni disponibili nelle prime ore permettono di delineare una prima dinamica, che dovrà comunque essere confermata dagli accertamenti della Polizia. Il ventunenne avrebbe cercato di scavalcare una ringhiera con l’intenzione di dirigersi verso corso Como quando, per ragioni ancora da chiarire, sarebbe precipitato in un cavedio situato nei pressi di un parcheggio. Il dislivello, di circa 15 metri, non gli ha lasciato scampo.

La prima ipotesi sulla quale stanno lavorando gli investigatori è dunque quella di una caduta accidentale, ma in questa fase è importante non anticipare le conclusioni degli accertamenti. La Polizia di Stato sta cercando di ricostruire con precisione i movimenti compiuti dal ragazzo immediatamente prima della caduta e uno degli elementi potenzialmente decisivi potrebbe arrivare dalle numerose telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

I soccorsi nel cuore di Porta Nuova

L’intervento dei soccorritori è stato immediato. A raggiungere piazza Gae Aulenti sono stati anche i Vigili del Fuoco del vicino Comando di via Messina, insieme al personale sanitario, ma la gravità delle conseguenze della caduta non ha permesso di salvare il giovane.

La tragedia si è consumata in pieno giorno e in uno dei luoghi più riconoscibili e frequentati di Milano. Piazza Gae Aulenti è infatti uno dei punti centrali del quartiere di Porta Nuova, circondata da uffici, negozi e locali e collegata direttamente con corso Como e con l’area della stazione Garibaldi. La piazza è costruita su un livello sopraelevato rispetto alle strade circostanti e presenta dislivelli significativi in alcuni dei suoi collegamenti con l’area sottostante.

Le telecamere possono chiarire gli ultimi istanti

È proprio sulla dinamica della caduta che si concentra ora il lavoro degli investigatori. Le telecamere presenti nella zona potrebbero permettere di seguire il percorso compiuto dal ventunenne e verificare cosa sia accaduto nel momento in cui avrebbe tentato di oltrepassare la ringhiera. Gli accertamenti dovranno stabilire anche perché il giovane abbia scelto quel passaggio per raggiungere corso Como e se vi siano altri elementi utili a ricostruire l’accaduto.

Secondo quanto riportato nelle prime ore da Fanpage, il ragazzo sarebbe Jakub Wiatr e risultava scomparso dalla giornata precedente. Si tratta di un elemento emerso successivamente alle prime notizie sulla tragedia e che aggiunge un ulteriore aspetto sul quale saranno necessari approfondimenti.

Una tragedia nel simbolo della Milano contemporanea

A rendere ancora più impressionante quanto accaduto è il contrasto con il luogo. Piazza Gae Aulenti è diventata negli ultimi anni una delle immagini della Milano contemporanea, uno spazio attraversato quotidianamente da lavoratori, turisti e residenti, incastonato tra la Torre UniCredit, corso Como, la Biblioteca degli Alberi e il Bosco Verticale. Una zona che normalmente racconta il volto più moderno e dinamico della città e che questa mattina si è trasformata nel luogo di una tragedia.

Proprio la particolare conformazione della piazza costituisce uno degli elementi del contesto: Gae Aulenti è sopraelevata rispetto alla viabilità circostante e presenta differenti quote rispetto agli accessi laterali. Questo dato, tuttavia, non permette da solo di spiegare l’incidente e sarà necessario attendere la ricostruzione degli investigatori prima di poter stabilire con certezza come il ragazzo sia arrivato nel punto dal quale è precipitato.

Le indagini continuano

A poche ore dall’accaduto restano quindi diversi aspetti da chiarire. La ricostruzione iniziale indica che il ventunenne avrebbe cercato di scavalcare una ringhiera per raggiungere corso Como e che da lì sarebbe precipitato nel cavedio, ma saranno le immagini delle telecamere e gli altri elementi raccolti sul posto a consentire alla Polizia di ricomporre la sequenza esatta degli avvenimenti.

Per il momento rimane la certezza di una vita spezzata a soli 21 anni, nel pieno centro di Milano e in una mattinata iniziata normalmente. Nel luogo che più di molti altri rappresenta la trasformazione verticale della città, le indagini dovranno ora spiegare cosa sia accaduto in quei pochi istanti prima della caduta.

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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