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martedì 6 Dicembre 2022

A Milano il lockdown dimezza le nascite: crollo record del 55%

Le famiglie milanesi si trovano a scontrarsi contro gli effetti negativi dei lockdown avvenuti nell’ultimo anno e mezzo. Ma anche con problemi congeniti come il costo della vita e la precarietà del lavoro. Un mix di questioni che attende ancora una soluzione e che nel corso dell’ultimo anno ha determinato un vero e proprio crollo delle nascite nella città. 

Lo scenario era stato già paventato dagli esperti negli scorsi mesi. Ma ora ha trovato conferma all’interno di un paper dei medici del policlinico San Martino di Genova. Chi pensava che i lockdown potessero favorire l’incremento del tasso di natalità per il maggior tempo speso in famiglia (anche grazie allo smart working) resterà deluso. Di fatto, tra le diverse città prese in considerazione all’interno dello studio, Milano rappresenta un caso limite negativo.

I dati della natalità a Milano messi a confronto con le altre città

Per capire il peso del dato non basta effettuare il confronto con gli anni precedenti. A fornire un’indicazione importante è anche il confronto con le altre città. Ad esempio, il -55% di Milano si confronta con il -33% di Torino e il -12% della città di Genova. Il rilevamento statistico rappresenta un record negativo anche su scala nazionale, sebbene il problema della questione demografica e della denatalità riguardi in modo indistinto tutta la nostra penisola.

Perché a Milano il tasso di natalità registra dati in forte decrescita

Dal punto di vista sostanziale, per fare il punto della situazione è certamente utile partire dall’effetto negativo dettato dalla pandemia. Il coronavirus ha infatti accelerato ulteriormente una tendenza che risultava già presente nel nostro Paese. Il tasso di fertilità è solito crollare durante i periodi di crisi sistemica, come nel caso di pandemie, guerre o disastri naturali.

Il lockdown ha provocato una grave situazione di stress nei cittadini milanesi, ai quali si aggiunge l’impossibilità effettiva di pianificare il proprio futuro nel lungo termine. Una questione che va a impattare fortemente sulla scelta di avere dei figli. A tutto ciò si devono aggiungere le difficoltà lavorative ed economiche vissute da molte famiglie, che sono state toccate direttamente o indirettamente dai diversi lockdown.

Per capire in che modo evolverà la situazione, bisognerà vedere cosa accadrà nei prossimi mesi. Un veloce recupero dell’economia potrebbe portare a una ripresa anche rispetto al tasso di natalità. Ma lo spettro di nuovi lockdown dovuti alle varianti del coronavirus aleggia sul prossimo autunno e attualmente nessuno è in grado di predire davvero cosa succederà nell’ultima parte del 2021.

Stefano Calicchio
Stefano Calicchio
Giornalista e Scrittore digitale. Laureato in Relazioni Pubbliche e in Psicologia, Master in Risorse Umane e Organizzazione aziendale. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Caporedattore per Milano Top News. Mi occupo prevalentemente di lavoro, pensioni, welfare. Figuro tra i 100 autori più letti nella sezione economia e management di Amazon Kindle, Apple iBookstore, Kobo e Google Play.

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