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venerdì 2 Dicembre 2022

Alberto Genovese, respinto il sequestro conservativo di 1,5 milioni di euro

È stata respinta di sequestro conservativo di 1,5 milioni di euro a carico dell’imprenditore Alberto Genovese, accusato di aver violentato due ragazze nel 2020. La richiesta era stata avanzata da una delle due vittime, la modella 18enne che denunciò di essere stata stordita con un mix di droghe per poi essere abusata sessualmente per 20 ore consecutive. Secondo le indagini l’episodio è avvenuto nel corso di un festino organizzato il 20 ottobre 2020 nell’attico milanese noto come “Terrazza Sentimento“.

Il fondatore del portale Facile.it, nei mesi successivi, è stato accusato anche da un’altra ragazza 23enne di aver subito lo stesso trattamento. L’uomo è stato arrestato nel novembre 2020: dopo aver trascorso 9 mesi nel carcere di San Vittore è passato agli arresti domiciliari presso una clinica privata specializzata in disturbi psichiatrici.

Il trust da 200 milioni di euro

La 18enne, parte civile nel processo, attraverso il suo legale aveva respinto una proposta di risarcimento da 130mila euro (155mila euro per entrambe le ragazze) avanzando una controproposta di danno quantificato in 1,5 milioni di euro. Nello specifico l’avvocato aveva chiesto di congelare questa somma rilevante in quanto Genovese qualche mese fa aveva creato un trust nel quale ha versato i circa 200 milioni ottenuti dalla vendita del suo pacchetto azionario di Prima Assicurazioni.

Secondo la giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Milano, Chiara Valori, la costituzione di un trust “non rappresenta elemento sufficiente per ritenere che egli stia cercando di sottrarsi ai propri obblighi” e nelle motivazioni spiega che quel trust sarebbe nato con lo scopo “di garantire il pagamento delle spese di giustizia ed eventuali risarcimenti del danno dovuti alle persone offese“. Inoltre il Gup ha specificato che il denaro presente nel trust non potrà essere utilizzato fino al termine del procedimento penale.

Si attende la decisione sul rito abbreviato

Nei prossimi giorni è attesa la decisione del giudice che si esprimerà sulla possibilità che l’imputato venga giudicato o meno con rito abbreviato: a far pendere la bilancia da un lato o dall’altro saranno fondamentali le testimonianze dei medici in riferimento alle condizioni psicofisiche di Genovese.

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