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venerdì 2 Dicembre 2022

Incidenti in montagna, weekend nero per tre alpinisti milanesi

Si è chiuso un weekend tragico per gli alpinisti milanesi, con tre morti in meno di una settimana a chiudere un’estate drammatica sul fronte degli incidenti in montagna. L’ultimo in ordine di tempo è un insegnante di educazione fisica con la passione per la montagna. Federico Mattiacci, 32 anni, è precipitato lunedì mattina sul Presena (gruppo Adamello-Presanella) di fronte agli occhi del fratello che stava percorrendo la cresta con lui. Il giorno precedente un altro giovane alpinista milanese, Guido di Carpegna Brivio, 27enne, aveva perso la vita precipitando dalla Torre Venezia nel gruppo del Civetta, nelle dolomiti bellunesi. Anche lui caduto per 180 metri a causa di un chiodo sfilatosi dalla parete. E sempre a Cortina d’Ampezzo, tre giorni prima, è morto Marco Sordelli, milanese di 48 anni. Era in scalata sul Lagazuoi con la sorella, che l’ha visto precipitare per almeno 50 metri.

Tre incidenti in montagna in cinque giorni

Fabio Mattiacci, morto lunedì’ sul Presena

Tre incidenti, tre tragedie, tre cause diverse ma un unico comune denominatore. La montagna non perdona alcun errore. E sono gli uomini del Soccorso Alpino ad avere il difficile compito di salvare i superstiti e recuperare i corpi di chi ha perso la vita. Come nel caso di Guido di Carpegna Brivio, sul Civetta domenica con un compagno di cordata di 23 anni. Nel discendere la Torre Venezia, i due si erano agganciati a un chiodo che però non ha retto al peso dell’alpinista lombardo sfilandosi e facendolo precipitare per almeno 180 metri. Secondo la relazione del Soccorso Alpino, i soccorritori hanno mantenuto i contatti con il compagno di cordata, rimasto bloccato a 2450 metri di quota per tutta la notte. Il corpo dell’alpinista morto è stato recuperato alle 6.25 di domenica mattina così come il compagno è stato tratto in salvo con l’elicottero. Appassionato di alpinismo, Di Carpegna era capo scout. Lo scoutismo l’aveva nel sangue, essendo pronipote del fondatore dell’Associazione Scouts Cattolici Mario di Carpegna, nobile e politico del primo Novecento.

Precipitati sotto gli occhi dei fratelli

Guido di Carpegna Brivio

Simili nella dinamica gli incidenti di giovedì scorso e di lunedì 30 agosto. In entrambi i casi i due alpinisti sono morti davanti agli occhi dei rispettivi fratelli. Federico Mattiacci lunedì mattina stava percorrendo la cresta fra la Cima Presena e il Passo dei Segni, nel lato trentino del gruppo Adamello-Presanella. Nel suo caso, riferisce il Soccorso Alpino del Trentino “a una quota di circa 2900 metri l’uomo si trovava in cresta in compagnia di un familiare quando è precipitato per più di 100 metri lungo un canale caratterizzato da salti di roccia“. Il recupero della salma è avvenuto nel pomeriggio di lunedì. Mattiacci faceva l’insegnante di educazione fisica a Milano ed era appassionatissimo di montagna. Così come lo era Marco Sordelli, 48 anni. Giovedì la sorella, in cordata con lui, lo stava calando lungo un canale sul Lagazuoi. “I due erano usciti fuori tracciato – informa il Soccorso Alpino – e l’uomo accortosi dello sbaglio si stava facendo calare dalla sorella, quando all’improvviso è precipitato finendo su un terrazzino erboso, cinquanta metri più in basso”.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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