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martedì 6 Dicembre 2022

Cosmetici fake, maxi sequestro nella fabbrica dei profumi

A Sud di Milano scoperta la fabbrica dei profumi “fake”. Non cinese, ma italiana seppur con metodi di contraffazione simili a quelli di alcune fabbriche illegali cinesi. Un capannone che produceva ufficialmente cosmetici per le erboristerie, ma di nascosto profumi far con marchi internazionali. Poi, dal Basso Lodigiano dove era ubicata, invadeva i mercati del Milanese e della Lombardia.

La Guardia di Finanza ha portato l’azienda “sommersa” allo scoperto dopo circa un mese di indagine. E ha sequestrato 797mila prodotti contraffatti piu’ 1400 chilogrammi di oli essenziali che servivano a fabbricare i profumi. L’impresa di Livraga (titolare piu’ tre dipendenti) era regolarmente iscritta alla Camera di Commercio e la sua attività consisteva nel confezionare prodotti cosmetici per piccoli rivenditori locali.

In due depositi però aveva organizzato un’attività illegale, ovvero produrre in grande quantità profumi e prodotti di noti marchi internazionali ma completamente fasulli. Ricette, etichette, prodotti: tutto falso. I marchi truffati sono molto noti nel campo dei profumi e dei cosmetici: Chanel, La Roche, Maybelline, Labo, Sephora, l’Oreal, Nivea, Clinans, Venus, Garnier.

Sequestrati 797mila pezzi tra cosmetici e profumi

A scoprire l’attività dell’azienda la Guardia di Finanza di Lodi. Le indagini si sono concentrate sul capannone circa un mese fa e hanno portato al sequestro di quasi 800mila prodotti contraffatti. Di questi, 47mila sono profumi gia’ pronti alla commercializzazione e circa 750mila sono le etichette da applicare ai prodotti fasulli. I finanzieri hanno anche rinvenuto e sequestrato nove bidoni con 1400 chilogrammi di oli essenziali. Quanto alla commercializzazione, questo e’ ancora oggetto di indagine da parte delle Fiamme Gialle. Si suppone che i prodotti contraffatti invadessero il mercato del Milanese, della Lombardia e da lì’ diverse regioni d’Italia.

Sul mercato un affare da 800mila euro

Il valore della merce sequestrata nei capannoni, alla vendita avrebbe fruttato circa 820mila euro. Oltre al sequestro dei profumi e delle etichette contraffatti, i finanzieri hanno denunciato il titolare di “Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi” e “Frodi contro le industrie nazionali”. Inoltre, è al vaglio dei militari la posizione di tre dipendenti identificati all’interno del capannone industriale. Dai primi controlli erano tutti assunti in “nero”, senza contratto ne’ busta paga.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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