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sabato 13 Agosto 2022

Scheletro sull’A1, il dramma di Pierre morto nell’indifferenza

Era partito da casa sua per una gita in montagna, ma e’ arrivato fino in Italia, non si sa come. Lo hanno fermato sulla Tangenziale Esterna di Milano e portato in ospedale a Melegnano, ma da li’ e’ uscito. Lo hanno trovato mesi dopo, ridotto a uno scheletro e di fianco a una strada del Sudmilano, senza che nessuno si sia mai accorto di lui. La procura di Lodi vuole ricostruire le ultime ore di Pierre Fellay, 75enne svizzero sparito dalla sua casa di Tully nel Vallese il 29 giugno e trovato tre gironi fa a pochi passi dalla barriera di Milano, cadavere da mesi.

L’autopsia per capire come e’ morto il 75enne

L’autopsia, disposta per domani mattina all’Istituto Legale di Pavia, chiarirà finalmente le cause della morte del pensionato svizzero dichiarato scomparso da mesi e finito anche su Chi l’ha Visto? I contorni della sua morte pero’ oggi sono un po’ piu’ chiari. Esclusa senza ombra di dubbio l’ipotesi di un omicidio a scopo di rapina, l’ipotesi piu’ accreditata e’ invece quella di una morte silenziosa, nell’indifferenza di tutti. Fellay e’ morto quel 30 giugno, subito dopo le dimissioni dall’Ospedale sudmilanese di Vizzolo Predabissi. Probabilmente per un malore (la giornata era torrida). Ma nessuno lo ha visto, letteralmente per mesi, nonostante lo abbiano trovato poco distante dal bordo strada e in una zona molto trafficata

Le tappe: dalla scomparsa allo scheletro

Pierre Fellay scompare da Fully il 29 agosto. L’unico parente, un nipote, asserisce che l’uomo era diretto verso la val de Bagnes per un periodo in montagna. Non ci arriverà mai. Lo vedono invece a Mendrisio, vicino al confine con l’Italia che passa nella stessa giornata. Il giorno successivo alcuni passanti lo notano a piedi vicino allo svincolo per la Tangenziale Esterna di Milano. Sembra disorientato, lo portano in ospedale a Melegnano. Qui Fellay asserisce di essere affetto da ipertensione e di essere privo di medicinali. In realtà, emerge in seguito, l’uomo da tempo mostra sintomi sempre piu’ evidenti del morbo di Alzheimer.

L’uscita dall’ospedale: “Vado a cercare l’auto”

La struttura vorrebbe trattenerlo – l’uomo appare disidratato – ma lui firma per le dimissioni volontarie. Esce dall’ospedale e cerca di raggiungere a piedi la zona del casello autostradale di Milano Sud, nelle cui vicinanze ha lasciato l’auto, una Dacia Duster. Di lui si perdono a questo punto le tracce, mentre la polizia stradale di San Donato Milanese trova il suv abbandonato e lo fa portare in un’autorimessa.

Il mistero dello scheletro, la Procura indaga

Quello che succede dopo e’ ancora un mistero e probabilmente diventera’ piu’ chiaro grazie all’autopsia. Molto probabilmente l’anziano, solo e non perfettamente in se’, si perde nei campi. Poi accusa un malore fatale. Nessuno lo vede. Il corpo seminascosto dall’erba alta non viene notato per mesi. Fino al ritrovamento di lunedi’ scorso. Il procuratore Domenico Chiaro pero’ vuole chiarire cosa e’ realmente accaduto allo sfortunato pensionato svizzero e apre una procedura internazionale anche per dare la possibilità alla famiglia di accedere agli atti. E capire per quale motivo nessuno si sia accorto del dramma di Pierre.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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