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sabato 13 Agosto 2022

Firme false, assegni e gioco: condannata la segretaria di Antonio Citterio

Aveva truffato almeno 4 milioni e mezzo di euro al suo datore di lavoro, il notissimo archistar e designer Antonio Citterio. Assegni incassati con firme false, quasi mezzo milione di euro sottratto per il “vizio” del gioco d’azzardo. Il gup di Milano Manuela Scudieri ha condannato a 3 anni e sei mesi di reclusione Licia Azzurrina Scagliotti, segretaria di fiducia di Antonio Citterio, architetto di fama mondiale. La truffa ai danni del noto professionista nell’indagine dell’ottobre 2020 aveva portato all’esecuzione di un sequestro da circa 4,5 milioni di euro.

L’ex segretaria

Il giudice per le udienze preliminari al termine del processo con rito abbreviato scaturito dall’inchiesta del pm Giovanni Tarzia, ha anche condannato a 2 anni un ex dipendente del Banco Bpm, Simone Facchinetti. La truffa era andata avanti oltre dieci anni, prosciugando letteralmente quattro conti correnti del noto architetto. Scagliotti aveva via via sottratto denaro al professionista incassando ben 264 assegni con firma falsa e 21 carte di credito non autorizzate. Alla fine, per dieci anni, i due hanno rubato a Citterio beni e patrimonio per un totale di 4,5 milioni di euro a partire dal 2008 e fino al 2018, anno in cui il designer si è accorto della truffa e ha sporto denuncia.

Le indagini: l’archistar derubato con prelievi sulle carte e ben 264 assegni falsificati

Le indagini avevano ricostruito come i due avessero derubato sistematicamente Citterio per dieci anni. La dipendente, approfittando della delega a operare sui conti correnti dello studio che le consentiva di essere l’unico soggetto a interagire con la banca, con la complicità di Facchinetti, incassava i soldi con “artifizi e raggiri” nei confronti degli altri funzionari della banca. Firme false di Citterio sulle distinte di prelievo di denaro contante, firme false su oltre 200 assegni. Stesso modus operandi sulle carte di pagamento, utilizzate per acquisti e prelievi di denaro contante. La segretaria aveva derubato Citterio sia sui conti personali che su quello dello studio di architettura.

Soldi usati per il ristorante del papà e per giocare al casino’

I soldi poi venivano utilizzati per speculazioni, gioco d’azzardo (spendendo circa 436mila euro), o investimenti in attività economiche come la ristrutturazione del ristorante ereditato dal padre della Scagliotti a Chiavari, nel Tigullio. Negli ultimi dieci anni i due avevano mantenuto un tenore di vita molto al di sopra delle loro possibilità. Il primo ottobre 2020 le fiamme gialle avevano eseguito il provvedimento del gip di sequestro dei soldi frutto del presunto raggiro, ossia poco più di 4,5 milioni. E una misura dell’obbligo di dimora nei confronti del bancario.

Antonio Citterio, vittima della maxi truffa

Il gup ha condannato l’imputata per truffa, indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e autoriciclaggio. Mentre l’ha assolta “perché il fatto non sussiste” da un’accusa di evasione fiscale. Parte delle imputazioni, anche relative al presunto raggiro, sono andate in prescrizione. L’ex funzionario di banca, invece, è stato condannato per truffa. 

Antonio Citterio, uno dei piu’ grandi designer mondiali

Citterio, 71 anni, e’ uno dei piu’ grandi designer a livello mondiale. Nel 2000 ha aperto uno studio di progettazione di interni e architettonica con Patricia Viel. Laureato in Architettura al Politecnico, dal 1972 collabora, nel settore del disegno industriale, con alcune delle piu’ grandi aziende di settore. Tra queste Ansorg, Arclinea, Kartell, Hermès, il gruppo Geberit. Ha vinto due volte il compasso d’oro e alcunesue opere fanno parte dell’esposizione permanente del MoMA e del Centro Georges Pompidou di Parigi.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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