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sabato 13 Agosto 2022

Disastro aereo, Piper si schianta su edificio Atm. Otto morti

Un piccolo aereo privato, è precipitato sopra un edificio in via Marignano, a San Donato Milanese (Milano) e le otto persone a bordo sono tutte morte: il pilota, i copilota, cinque adulti e un bambino. Nessuno si e’ salvato nel disastro aereo. L’aereo era decollato da Linate diretto a Olbia e secondo quanto ricostruito, il malfunzionamento del velivolo e’ stato segnalato gia’ pochi secondi dopo il decollo dallo scalo privato di Linate. Decollato alle 13.04 l’aereo si e’ schiantato sulla palazzina 11 minuti dopo.

Le fasi di spegnimento dell’incendio

Precipitato a un passo dal terminal del metro

L’aereo è caduto su una palazzina vuota in ristrutturazione, adibita a uffici e parcheggio per autobus vicino al terminal del capolinea della metropolitana di San Donato. Una palazzina vicina ai parcheggi che l’ATM sta gestendo per conto del Comune, proprietario dell’edificio, ed e’ compresa nel grande progetto di rilancio del terminal sandonatese. Gli abitanti della zona hanno sentito un sibilo fortissimo e poi un’esplosione. Immediatamente le fiamme hanno avvolto la palazzina di due piani all’angolo tra via Marignano e via 8 ottobre 2001, ironia della sorte dedicata alle vittime della tragedia aerea di Linate.

”Il pilota si e’ accorto di un’anomalia”

L’impatto è stato devastante“: ha spiegato Carlo Cardinali, funzionario dei vigili del fuoco di Milano, accorsi immediatamente a San Donato. “Il pilota si e’ accorto di qualche anomalia e ha tentato una virata”. Sulle prime era stato ritrovato un solo corpo. Le vittime sono otto e in via di identificazione. Ai comandi del velivolo (un Pilatus PC12 monoelica) c’era un cittadino di origine rumena, 68enne, Dan Petrescu. Insieme a lui la moglie, il figlio e cinque amici della coppia diretti in Sardegna.

Le vittime: il ricco immobiliarista romeno

Petrescu, proprietario e pilota del velivolo, aveva 68 anni, doppia cittadinanza tedesca e romena, ed era uno dei principali investitori nel settore immobiliare del suo Paese. Tra le vittime c’è anche suo figlio di 30 anni, Dan Stefan Petrescu, indicato inizialmente alla guida dell’aereo, nato a Monaco di Baviera e anche lui con doppia cittadinanza. E sua moglie, di 65 anni, nata in Romania con cittadinanza francese. Petrescu è proprietario di una grande quantità di edifici che ha ceduto negli anni a grandi catene commerciali, come gli ipermercati Metro e Real. Partner di Ion Tiriac (grande ex tennista e uomo d’affari), il suo patrimonio è stimato attorno ai 3 miliardi di euro.

Il miliardario ombra

Petrescu era tra gli uomini più ricchi della Romania, Paese dove è tornato dopo il 1989 dopo aver trascorso molti anni in Germania per sfuggire dal regime di Nicolae Ceausescu. Secondo quanto riferito dalla stampa romena, Petrescu stava andando con la sua famiglia Olbia, dove possiede una villa e dove ad attenderlo c’era la madre, di 98 anni. L’aereo era stato acquistato nel 2015 da Petrescu insieme a Vova Cohn, ex azionista della squadra di calcio della Dinamo Bucarest. Lo chiamavano il “miliardario ombra” per la sua atavica ritrosia nel mostrarsi alle telecamere e a partecipare ai pubblici eventi. 

Disastro aereo, sfiorata la strage

Residenti e passanti hanno riferito di aver visto chiaramente il velivolo con il motore in fiamme precipitare prima di schiantarsi sull’edificio. Solo per un caso fortuito il velivolo non e’ caduto su edifici abitati o sul terminal del metro, circostanza che avrebbe potuto causare una strage di proporzioni ancora più ampie. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere l’incendio del velivolo, disintegrato dall’esplosione seguita all’impatto, e della palazzina completamente avvolta dalle fiamme. I presenti hanno riferito di “scene agghiaccianti” dopo il disastro aereo. In forze anche 118, carabinieri e polizia ma per fortuna non ci sono altre vittime o feriti in aggiunta agli otto occupanti morti in seguito all’impatto del Piper.

Ansv e procura, due fascicoli aperti

L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un’inchiesta e disposto l’invio di un’investigatore sul posto. Secondo quanto ricostruito finora dall’agenzia, “Il velivolo PC-12 marche di identificazione YR-PDV, era decollato da Linate alle 13:04 con destinazione Olbia. L’aereo ha colpito un edificio stabile e si è incendiato“. Sul posto anche il procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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