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sabato 13 Agosto 2022

Dorel Grec confessa l’omicidio dell’82enne: “L’ho ucciso, sono pentito”

Cio’ che non aveva detto nel primo interrogatorio, Dorel Grec lo ha confessato in quello successivo per la convalida del’arresto. Dorel Grec, 35enne rumeno fermato martedì a Melegnano, ha ammesso di essere l’assassino di Pierantonio Secondi, l’82enne trovato cadavere nel suo appartamento di Porta Romana. Ha confessato e ha detto “sono pentito” venerdì di fronte al gip Stefania Pepe. L’accusa e’ di omicidio aggravato dalla premeditazione e tentato incendio, per aver ucciso lunedì sera, nel capoluogo lombardo in zona Porta Romana, Pierantonio Secondi, pensionato con cui l’uomo avrebbe avuto una frequentazione di cui non aveva accettato la fine.

Dorel Grec (foto Il Cittadino di Lodi)

Difeso dal legale Bruno Del Papa, Dorel Grec ha ammesso di essere l’omicida anche se visti i tanti indizi raccolti a suo carico, non c’erano dubbi. Il giudice sabato mattina depositerà l’ordinanza sulla convalida del fermo e sulla custodia cautelare in carcere, come richiesto dal pm Elio Ramondini

L’irruzione con trolley, coltello e motosega

Secondo le indagini dei carabinieri, il 6 dicembre, poco prima delle 21, l’uomo avrebbe fatto irruzione nell’appartamento dell’anziano, in via Giulio Romano, con una motosega usata non solo per aprirsi un varco nella porta ma anche per tranciargli una mano. Un omicidio che, secondo le telecamere di videosorveglianza del palazzo, e’ durato non piu’ di nove minuti. Secondi ha reagito spruzzando spray urticante ed è stato poi ferito a morte con due profonde coltellate al collo. 

Una tanica di benzina per incendiare l’appartamento di Secondi e nascondere le tracce

    Dopo di che il presunto killer, che in un trolley aveva, oltre alla motosega, un’accetta e una tanica di benzina, ha cercato di appiccare il fuoco. Interrogato già martedì da inquirenti e investigatori, Grec aveva scelto di non rispondere alle accuse. Ma gli indizi erano tanti e tre giorni dopo il magazziniere romeno e’ crollato. Principale indizio, le immagini delle telecamere. Grec entra alle 20.35 nell’ androne in giaccone scuro e pantaloni neri, con un trolley nero. Dalla cerniera della valigia spuntava il manico di un’ascia. Le telecamere della portineria lo hanno immortalato mentre quasi non riusciva a sollevare il bagaglio sui gradini verso l’ascensore. Quando Grec era uscito, dopo l’omicidio, non aveva più il trolley con se’ e indossava solo un maglione bordeaux. Il trolley verra’ poi ritrovato nell’appartamento di Secondi. Secondo indizio che inchioda il romeno alcune mail stampe in una busta nell’androne del palazzo nelle quali, in sostanza, si autoaccusava dell’omicidio.

Chi e’ Dorel Grec, il pony express dei medicinali

L’arresto di Grec e’ avvenuto martedì mattina a Melegnano nella farmacia Petrini di piazza Risorgimento. Una farmacia in cui lavora come magazziniere da diversi anni. Grec, in un intervista al quotidiano locale “Il Cittadino” nel 2020 aveva raccontato di essere arrivato in Italia dieci anni prima. Prima aveva lavorato in una casa di riposo a Milano e poi lo aveva assunto la Farmacia Petrini. Grec si era distinto proprio l’anno scorso come “pony Express” dei medicinali durante la pandemia. “Il vostro Paese mi ha accolto a braccia aperte e io mi sdebito aiutando gli anziani”, diceva al cronista locale. Un profilo che stride con quello dell’efferato omicida intenzionato a uccidere il suo ex con una motosega.

L’omicida vive con la moglie, da separato in casa, a Melegnano e due figli e l’anno scorso aveva iniziato una relazione con Secondi, interrotta bruscamente la scorsa estate. Da allora Grec aveva iniziato a perseguitare Secondi e il 21 luglio lo aveva aggredito, rapinato e picchiato alla fermata del metro di Porta Romana. Il 13 ottobre il tribunale aveva emesso a suo carico una misura di divieto di avvicinamento all’anziano in seguito alla denuncia per stalking. Il giorno dell’omicidio, poi, era stato disposto, nell’ambito del processo in corso, un secondo divieto di avvicinamento alla sorella e al nuovo compagno di Secondi. 

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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