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martedì 6 Dicembre 2022

No Green Pass, tra i diecimila anche 9 neo-nazi e il brigatista

Un arresto e 83 denunce. Oltre trecento indagati in totale fin dal primo corteo dopo quattordici settimane a sfilare attraverso Milano contro il Green Pass. E infiltrazioni di ogni tipo, dall’area antagonista a quella neofascista. Nell’ultimo corteo di sabato la new entry si chiama Maurizio Paolo Ferrari, di 76 anni e noto come ex brigatista rosso scarcerato nel 2004 ma mai dissociatosi dalla lotta armata. Partecipo’ a sequestri di persona e a rivolte carcerarie (Asinara) e fu condannato a 30 anni. Sabato era in prima fila contro il Green Pass. Il questore Giuseppe Petronzi lo ha denunciato per manifestazione non preavvisata.

Green Pass
Maurizio Paolo Ferrari, cerchiato, accanto a Renato Curcio (a sinistra) durante il processo alle Br

L’irriducibile Br e il fondatore di Dodici Raggi

L’altro personaggio noto appartiene a un mondo diametralmente opposto a quello di Ferrari. Alessandro Limido, di 42 anni, tra i fondatori e capo della Comunità militante dei Dodici Raggi di matrice neonazista (e molto forte a Varese), già sotto inchiesta per ricostituzione del partito fascista. A Limido, e ad altri otto elementi di Do.Ra. la Questura ha contestato anche il reato di apologia di fascismo. I manifestanti di Do.Ra. – a parte uno di Bergamo tutti varesini – hanno i 28 e i 45 anni, per tutto il corteo hanno lanciato epiteti e cori inneggianti al fascismo. Gli agenti hanno bloccato i nove esponenti del gruppo neofascista in viale Abruzzi all’angolo di via Pecchio. In questura e’ scattata la denuncia per apologia del fascismo, manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico ufficio e violenza privata. Per tutti e nove i neonazisti il questore Giuseppe Petronzi ha firmato fogli di via obbligatorio dal Comune di Milano per un anno. 

La Questura: “Scongiurati incidenti gravi”

Abbiamo monitorato e bloccato gruppi di violenti – spiegano dalla Questura – tutte le volte in cui hanno cercato il contatto con le forze dell’ordine. Vani anche i tentativi di raggiungere obiettivi sensibili come la sede della Cgil”. In via Corridoni sono avvenuti gli scontri piu’ importanti tra agenti e manifestanti. Arrestato un egiziano di 22 anni per resistenza a pubblico ufficiale (e già gravato di un precedente ordine di allontanamento). Grave anche l’aggressione a una troupe di Mediaset, con la conseguente condanna dell’episodio da parte dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia.

Anche denunciati per petardi e violenza

Il corteo si e’ sciolto in serata dopo aver creato molti disagi al traffico, ma contenuto sempre dalle forze dell’ordine. Oltre ai nove neofascisti gli altri 74 denunciati a piede libero devono rispondere di manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico ufficio e violenza privata. Tra queste, un 29enne bergamasco – cui è stato notificato un Foglio di Via Obbligatorio di un anno – e un 48enne brianzolo per accensioni ed esplosioni pericolose. Indagati anche un 28enne milanese per oltraggio a corpo politico e una donna di 47 anni per travisamento.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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