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martedì 6 Dicembre 2022

Green pass e trasporti a Milano: almeno 250 assenze

L’obbligo di green pass per tutti i lavoratori sta destando attenzione a Milano soprattutto per la situazione dei trasporti. Le aziende deputate alla mobilità locale sono intervenute chiedendo ai propri dipendenti di anticipare l’effettivo possesso della certificazione, così da garantire la tenuta organizzativa e la prestazione del servizio pubblico in favore di pendolari e cittadini.

Ma la questione ha suscitato non poche polemiche, con i sindacati che esprimono forte perplessità verso il provvedimento. Tra i nodi da sciogliere c’è poi la questione della privacy, visto che in molti vedono la richiesta dell’azienda come incompatibile con la tutela delle informazioni personali dei lavoratori. 

Sullo sfondo restano inoltre le questioni organizzative, stante che già nelle prime 24 ore sono arrivate negli uffici del personale di Atm e Trenord decine di segnalazione sulla mancanza di green pass e quindi sull’impossibilità di prestare servizio.

Obbligo di green pass per i lavoratori: a Milano già segnalate 250 assenze in Atm e Trenord

Il punto della situazione lo si può fare con la conta delle segnalazioni inviate dai lavoratori ad Atm e Trenord. La prima ha fatto sapere di aver ricevuto già 150 avvisi, mentre la situazione rispetto al personale dei treni regionali conteggia circa 100 segnalazioni. Numeri che potrebbero crescere ulteriormente nelle prossime ore, mettendo in difficoltà il settore trasporti.

Il rischio è che nel comparto si apra un nuovo fronte caldo, con un vero e proprio sciopero bianco da parte dei lavoratori. Le prossime ore saranno fondamentali per monitorare quale sarà l’effetto del nuovo provvedimento governativo sul personale in servizio. Tutto ciò, posto che non sono previste sanzioni, ma solo azioni disciplinari per coloro che non risponderanno in tempo alle richieste informative dell’azienda.

Farmacie intasate dalle richieste dei tamponi

La stretta sul green pass apre quindi a nuove incognite. Quanto sta avvenendo in queste ore sul fronte dei trasporti rappresenta una cartina di tornasole della situazione generale vissuta dal Paese. L’aspettativa è che tutto possa normalizzarsi già a partire dalla prossima settimana, visto che a quel punto l’obbligo di certificazione verde per i lavoratori sarà entrato a regime.

Nel frattempo continuano anche le richieste di accesso a tamponi veloci. Le ultime ore hanno visto le farmacie intasate dalla domanda di tamponi, che i sindacati vorrebbero gratis per tutti i lavoratori. Spesso quest’ultime hanno disponibilità per i test successive al 20 ottobre, con ovvie conseguenze per coloro che necessitano del risultato negativo al fine di accedere al luogo di lavoro. 

Il personale Atm e Trenord non vaccinato (circa il 15%) che rientra in queste casistiche rischia di trovarsi davanti all’impossibilità di avere il certificato verde in tempo utile e quindi di lavorare. Ricordiamo che il green pass risulta valido per 48 ore dall’esito del tampone. Quest’ultimo deve quindi essere eseguito in modo continuativo ogni due giorni da coloro che non sono vaccinati.

Stefano Calicchio
Stefano Calicchio
Giornalista e Scrittore digitale. Laureato in Relazioni Pubbliche e in Psicologia, Master in Risorse Umane e Organizzazione aziendale. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Caporedattore per Milano Top News. Mi occupo prevalentemente di lavoro, pensioni, welfare. Figuro tra i 100 autori più letti nella sezione economia e management di Amazon Kindle, Apple iBookstore, Kobo e Google Play.

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