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venerdì 12 Agosto 2022

Massacro di Carpiano: “Stefania allieva modello, mai emersi disagi”

Una tragedia immensa, inspiegabile e impossibile da prevedere“. La preside dell’istituto Einaudi di Lodi, la scuola dove studiava la 15enne Stefania Chiarisse Saltari, uccisa dal padre insieme alla madre nel sonno con un colpo di pistola domenica a Carpiano nel Milanese, non si da’ pace per l’assassinio della giovanissima studentessa. “Una brava ragazza, con ottimi voti e che non ha mai dato alcun problema – racconta a Milano TopNews la dirigente Laura Majocchi – né la sensazione che a casa sua ci fosse qualcosa che non andasse“.

La preside: “Voleva cambiare scuola”

Stefania Staltari frequentava da un anno l’istituto professionale lodigiano e dopo l’esame di terza media nello scorso autunno si era iscritta al corso di enogastronomia della scuola. “Andava bene, aveva ottimi voti anche se sentiva che non sarebbe stato quello il suo futuro – conferma la preside -, da tempo parlava di trasferirsi al liceo artistico per dedicarsi al suo lato creativo e al disegno che erano la sua vera passione“. Una ragazza timida, ma con tanti amici, la definivano i suoi docenti. Aveva fatto nuove amicizie e superato “senza traumi particolari” la didattica a distanza (una settimana al mese): “Anzi era felice di stare il più possibile in presenza a scuola – conferma la Majocchi – al contrario di altri compagni che si erano detti disponibili a coprire anche maggiori periodi di Dad durante il lockdown“.

Stefania Chiarisse Staltari, la 15enne uccisa dal padre a Carpiano (Milano)

Il sindaco: “Ennesimo femminicidio”

Per la comunità questo si prefigura chiaramente come un femminicidio, anzi un duplice femminicidio – commenta il sindaco di Carpiano Paolo Branca – perciò credo che un po’ più avanti una seria riflessione con la cittadinanza dovrà essere fatta. Il paese e’ assolutamente scioccato per questa tragedia“. L’omicida, Salvatore Staltari, 70enne ex elettricista in pensione, aveva raccontato in cinque pagine di quaderno tutti i problemi con la consorte Catherine Panis prima di ucciderla nel sonno insieme alla figlia. Ma non risulta fosse seguito dai servizi sociali del Comune: “Non posso entrare nei dettagli poiché vi sono indagini della Procura in corso – spiega il sindaco – ma da quel nucleo famigliare non erano mai emersi situazioni di particolare disagio“. E nemmeno la scuola, aggiunge la preside Majocchi, ha mai avuto il sospetto di “problemi famigliari tanto gravi da portare a un gesto estremo“.

Le “piste” della Procura

Proseguono anche le indagini della Procura per cui l’ipotesi prevalente rimane tuttavia quella di un atto premeditato e causato da uno stato di depressione in cui era caduto Staltari da tempo in seguito alle continue liti con la moglie, dipendente in una cooperativa che lavorava nelle logistiche sudmilanesi. Nel suo manoscritto l’omicida si era detto convinto che la moglie “non avrebbe mai potuto essere una buona madre per Stefania” e che la figlia 15enne “non sarebbe stata in grado di vivere da sola“, frase che lascerebbe intendere l’intenzione poi messa in atto nella notte fra sabato e domenica. Resta in piedi anche l’ipotesi un raptus di gelosia: madre e figlia erano da poco tornate da una vacanza in Toscana, alla quale però Staltari non aveva partecipato.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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