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venerdì 12 Agosto 2022

No Green Pass aggrediscono i 5 Stelle e distruggono un gazebo

Improvvisamente la campagna elettorale per Milano è diventata rovente. Sabato sera intorno alle 19.15 un corteo non autorizzato di No Green Pass, probabilmente infiltrato da No Vax, ha aggredito un gruppo di militanti del Movimento 5 Stelle che stavano raccogliendo le firme per il candidato sindaco Layla Pavone e hanno distrutto il gazebo. Momenti di altissima tensione, con intervento della polizia che ha riportato la situazione alla calma, e per fortuna nessun ferito.

A raccontare l’episodio il senatore M5S Daniele Pesco, che ha pubblicato il video dell’aggressione sui suoi profili social: “Le persone del corteo No Vax si sono avvicinate – racconta il presidente della commissione Bilancio del Senato -, hanno circondato il gazebo e ci hanno minacciato. Poi lo hanno abbattuto, hanno preso le nostre bandiere e le hanno portate via. Purtroppo i poliziotti che erano con noi se ne sono andati pochi minuti prima che arrivasse il corteo No Vax, di cui non sapevamo nulla. Se ci avessero detto di togliere il gazebo l’avremmo fatto, invece abbiamo rischiato grosso“.

Militanti staccatisi dal corteo No Green Pass

I due gruppi sono venuti a contatto in piazzale XXIV Maggio dove i 5 Stelle avevano organizzato un banchetto dalle 16 alle 20 per raccogliere firme a sostegno della loro lista e del candidato sindaco Layla Pavone. Il corteo No Green Pass, partito come di consueto da piazza Duomo, è arrivato intorno alle 19 in zona Navigli con almeno 3mila persone al seguito. Un piccolo gruppo, visto il banchetto del Movimento 5Stelle, si è staccato e ha circondato il gazebo in cui si trovavano alcuni esponenti di spicco del Movimento e diversi attivisti. I militanti, probabilmente infiltrati No Vax, hanno demolito il gazebo e lo stand con le bandiere del Movimento e i moduli per le firme. L’intervento della polizia e degli uomini della Digos che seguivano il corteo non autorizzato ha riportato immediatamente la calma senza che si registrassero feriti. Ma la paura è stata tanta.

La candidata: Gesto barbaro e incivile

Anche il deputato lombardo Stefano Buffagni ha raccontato l’aggressione subita divulgando un video degli scontri sulla propria bacheca Facebook: “Ci sono stati attimi di paura e di violenza inspiegabile. Tanto più inspiegabile perché gli autori sono coloro che inneggiano alla libertà, a partire da quella di scelta. Mi auguro di non dover più assistere a scene di questo tipo, cittadini contro cittadini“. Anche il candidato sindaco M5S per le Comunali di ottobre, Layla Pavone, ha condannato l’aggressione di sabato sera in Darsena. “Gesto barbaro nei confronti dei nostri attivisti. Milano non merita questa inciviltà e non lo merita chi, come gli uomini del Movimento, si impegna per la propria città“.

Giuseppe Conte: Atto antidemocratico e gravissimo

Domenica mattina anche l’ex premier e ora presidente del Movimento pentastellato Giuseppe Conte ha rilanciato il video sui propri canali social e stigmatizzato l’episodio. “È un gesto gravissimo, profondamente antidemocratico. La risposta migliore che la comunità milanese può offrire è presentarsi domani per depositare una firma: una firma non solo per il Movimento 5 Stelle ma per l’affermazione dei valori che presiedono a una libera competizione democratica”.

Sala: I No Vax rispettino chi la pensa diversamente

Parole di solidarietà anche dal Pd e dal sindaco Beppe Sala: “Esprimo la solidarietà mia e di tutta Milano agli attivisti del M5S che sono stati aggrediti. Il diritto di manifestazione dei no-vax (di cui, come ho detto più volte, non condivido le tesi) deve coincidere con il loro rispetto nei confronti di chi la pensa diversamente”.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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