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venerdì 1 Luglio 2022

Omicidio Vanzaghello, svolta nelle indagini: identificata la vittima grazie ai tatuaggi

I carabinieri sono riusciti a risalire all’identità dell’uomo trovato morto il 7 maggio in una piazzola di sosta della superstrada Ss 336 a Vanzaghello, nel Milanese. Il riconoscimento è avvenuto attraverso i tatuaggi sul corpo della vittima: si tratta di un 34enne marocchino. Fondamentale l’apporto del padre dell’uomo che si era presentato ai carabinieri di Corsico per denunciarne la scomparsa.

Secondo quanto si apprende i militari hanno mostrato al padre le fotografie con i tatuaggi, precedentemente diffuse dalla polizia di Varese. Grazie a questi segni particolari ha fugato ogni dubbio e confermato che persona deceduta era proprio il figlio.

Le indagini proseguono

Intanto proseguono le indagini e gli inquirenti sarebbero al lavoro per risalire al movente. La procura di Busto Arsizio, con il procuratore capo Carlo Nocerino, indaga per omicidio, ipotizzando possibili collegamenti con il delitto di Rescaldina, avvenuto il 2 aprile. Fonti investigative parlano di una sorta di vendetta maturata nel mondo dello spaccio. Gli specialisti della scientifica hanno rilevato sul corpo diverse fratture alle gambe e al volto, oltre a escoriazioni compatibili con bruciature di sigaretta.

Il 34enne era stato ritrovato a torso nudo riverso nella piazzola di sosta della statale di Malpensa. Un particolare dal quale si evince che quasi sicuramente l’uomo è stato abbandonato a bordo strada dopo essere stato trasportato in automobile o con un mezzo simile. Per questo motivo gli inquirenti analizzeranno con grande attenzione i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona.

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