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martedì 6 Dicembre 2022

Quadrilatero: i furti di mamma, papà e bimba. “Ora datela in affidamento”

Tutti si strappano le vesti quando vedono scene di bambini sfruttati in altri Paesi, quando magari a pochi passi da casa nostra ci sono minori che vivono lo stesso dramma. C’è da chiedersi cosa facciano i servizi sociali per strapparli al loro destino. Nessun bambino dovrebbe vivere in un ambiente malsano o essere obbligato ad elemosinare o rubare per i genitori”. Sono le amare dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato, dopo l’indagine della squadra mobile sui furti nel Quadrilatero della Moda. Indagine chiusa con la denuncia di due genitori che costringevano la piccola di dieci anni a rubare nei negozi della moda preziosi accessori.

Furti nei brand del lusso, usata una bambina di dieci anni

I fatti. L’attività nasce dalla denuncia di un brand di lusso con diversi negozi a Milano. Lo scorso 17 ottobre 2021 una coppia con una bambina al seguito era entrata in una boutique nella Galleria Vittorio Emanuele II, dove, approfittando della distrazione dei commessi aveva rubato una cintura da uomo da 
500 euro. Secondo blitz pochi minuti dopo nel negozio dello stesso brand in via Montenapoleone. In pochi istanti ed in rapida sequenza erano spariti un braccialetto, un portafoglio e un porta cellulare. Il tutto per un valore di circa 2 mila euro.

L'assegnazione di nuovi spazi in Galleria a Milano
Uno dei primi furti avvenuti in un atelier della Galleria Vittorio Emanuele II

Dalle immagini di videosorveglianza i poliziotti della Squadra Mobile hanno notato 
come la madre indicasse alla bambina il prodotto da prendere
. La bimba stessa afferrava la refurtiva e la porgeva alla madre. La quale la riponeva in una grande borsa che il padre aveva al seguito. Un’associazione a delinquere di stampo familiare.

Colpi al Quadrilatero, presi grazie alle telecamere

Con un frame nitido del volto della Squadra Mobile, hanno isolato il profilo di N.R. classe ’81, pluripregiudicato. Quest’ultimo è risultato compagno di C.S. classe’83, anch’essa pregiudicata e riconosciuta grazie ai tatuaggi sulle mani, immortalati dalle telecamere. Chicca finale, se cosi si può dire, la coppia ha una figlia uguale in tutto e per tutto alla bimba “mani di velluto” che rubava dagli scaffali.

Dalla perquisizione nel campo nomadi in cui la famiglia abitava gli agenti hanno trovato tutti gli accessori trafugati dai negozi, oltre ai vestiti indossati in occasione dei furti e tre borse di marchi di lusso rubate da altri negozi del quadrilatero della moda.

Riccardo De Corato

A fare sensazione, soprattutto la piccola di dieci anni, addestrata dai famigliari a rubare nei negozi e già con molta destrezza. Lo stesso De Corato chiede che ora i giudici dispongano l’allontanamento della bimba dai “genitori ladri” per affidarla ai servizi sociali. “Questo è solo uno degli ultimi episodi che ci dicono che i campi nomadi sono tornati fortini della illegalità. Mi auguro che ai genitori sia tolta la patria potestà e che la bambina, per sua fortuna, venga affidata ad un’altra famiglia che sicuramente le saprà insegnare altri valori”.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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