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venerdì 9 Dicembre 2022

Reddito di cittadinanza, dall’estero per intascare l’Rdc: 50 denunciati

Non sapevano una parola d’italiano ma intascavano il Reddito di cittadinanza. A volte letteralmente centinaia di euro grazie a documenti falsificati. La questura di Milano ha scoperto e smantellato una gang criminale che truffava lo Stato almeno dal 2020. L’obiettivo, accedere al sussidio senza averne alcun diritto. Al termine dell’operazione, giovedi’ mattina gli agenti della Polizia di stato hanno denunciato cinquanta furbetti del Rdc e perquisito altre otto persone, ritenute gli organizzatori del sodalizio criminale.

Il video dell’operazione che ha portato alla denuncia di 50 furbetti del RdC

”Non sapevano una parola di italiano”

A smascherare gli oltre cinquanta furbetti, che si presentavano agli uffici postali di Milano per incassare il reddito ma non sapevano nemmeno le espressioni piu’ semplici in italiano, gli uomini del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano. Ovviamente, lingua a parte, nessuno dei soggetti che avevano accesso (o tentavano di accedere) al sussidio, ne aveva diritto. La Postale ha smantellato un vero e proprio giro criminale che organizzava l’ingresso in Italia di soggetti provenienti da Romania, da Austria e Germania. Questi si recavano negli uffici postali milanesi per ricevere la card, che ritiravano dopo aver prodotto documenti fake. L’obiettivo, ovviamente, era fare soldi truffando lo Stato grazie al RdC introdotto dal governo giallo-verde di Giuseppe Conte. Difficile quantificare l’entita’ della truffa, ma certamente decine di migliaia di euro.

Le carte d’identità falsificate per accedere agli uffici postali di Milano

Truffa allo Stato sul Reddito di Cittadinanza

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano e dal Servizio Polizia Postale e della Comunicazioni di Roma, era partita nel settembre del 2020. Nel corso dell’inchiesta la Postale e’ risalita a due soggetti in possesso di documenti falsi e li ha arrestati. L’esecuzione delle otto perquisizioni ha fatto emergere al carte prepagate su cui transitavano centinaia di euro del sussidio mensile, ricevute di presentazione dell’istanza del reddito di cittadinanza. Il giro criminale inoltre e’ emerso grazie all’intercettazione dei whatsapp che i “furbetti” si scambiavano via chat per concordare sia i viaggi che la permanenza sul territorio italiano.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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