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lunedì 5 Dicembre 2022

Salvini a processo a giugno: l’accusa è diffamazione aggravata nei confronti di Carola Rackete

Nuovo processo per il leader della Lega Matteo Salvini che il prossimo 9 giugno si dovrà presentare a processo a Milano: è accusato di diffamazione aggravata nei confronti di Carola Rackete, l’ex comandante della Sea Watch 3, nave da salvataggio con a bordo 42 migranti, che il 29 giugno del 2019 decise di attraccare, senza autorizzazione al porto di Lampedusa e fu arrestata con l’accusa di resistenza a una nave da guerra e tentato naufragi.

Salvini, che all’epoca dei fatti ricopriva l’incarico di ministro degli Interni, oltre a quello di vicepremier in coabitazione con Luigi Di Maio, tra giugno e luglio 2019 avrebbe offeso la reputazione della giovane attivista con dirette Facebook e post su Twitter con frasi come “quella sbruffoncella di questa comandante che fa politica sulla pelle di qualche decina di migranti“, “criminale tedesca“, “ricca tedesca fuorilegge“, “ricca e viziata comunista“.

Archiviata l’accusa di istigazione a delinquere

La Procura di Milano dopo aver disposto la citazione diretta a giudizio per l’ex ministro dell’Interno, difeso dal legale Claudia Eccher, ha da poco notificato la data di inizio del processo, davanti alla quarta penale, nel quale Rackete è parte civile, a seguito della denuncia, rappresentata dall’avvocato Alessandro Gamberini.

Nei mesi scorsi, il gip di Milano Sara Cipolla, accogliendo la richiesta del pm Giancarla Serafini, aveva disposto, invece, l’archiviazione dell’accusa di istigazione a delinquere contestata sempre a Salvini dopo la denuncia della giovane.

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