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sabato 20 Agosto 2022

Torre incendiata, accoglienza in hotel e 80 alloggi per gli sfollati

Milano si muove per aiutare gli sfollati di via Antonini dopo il rogo della Torre dei Moro. Ottanta appartamenti subito liberi, altri 120 in arrivo entro febbraio 2022. E l’Hotel Quark, a pochi metri dal grattacielo bruciato, per ospitare subito i 58 adulti e 14 bambini sfollati secondo le richieste degli stessi residenti. E’ durato circa un’ora l’incontro tra i condomini dell’edificio in zona sud bruciato il 29 agosto scorso e il sindaco Beppe Sala. Un summit fissato giorni fa da Palazzo Marino e in programma venerdì mattina alle 9. Riguardo l’accoglienza immediata, i residenti stessi hanno scelto di concentrarsi tutti al Quark per stare a poca distanza dai loro appartamenti bruciati.

Prime immagini all’interno della torre incendiata

Sala: “Prezzo scontato, no a ulteriori spese per i condomini”

Il Comune e’ pronto a sostenere gli sfollati sia per l’accoglienza immediata che mettendo a disposizione degli appartamenti”. Lo ha chiarito il sindaco Sala ai giornalisti subito dopo il summit con i residenti. “Hanno preferito loro concentrarsi in un unico hotel, e’ giusto che in questo momento vogliano stare tutti assieme. Con il Quark abbiamo ora fatto una convenzione ed il prezzo giornaliero sara’ scontato. Su questo dovrebbe rispondere l’assicurazione, se no c’è la nostra disponibilità a sobbarcarci le spese per un periodo che definiremo. In tal modo i condomini sanno che non saranno gravati da ulteriori spese“.

A febbraio 200 case disponibili vicino alla torre incendiata

Secondo punto in discussione, le soluzioni abitative a breve termine. Sono gia’ stati reperiti circa ottanta appartamenti liberi. “Sono gia’ pronti a essere visitati da lunedì” ha detto Sala. Altri duecento verranno messi a disposizione a partire da febbraio 2022. “Sono case Ers e quindi con un contratto di affitto del 30-40% in meno poi andrà analizzata la situazione famiglia per famiglia, secondo le fasce di reddito. I 200 appartenenti sono comunque molto vicini a dove sorge la torre“.

Torre incendiata
La torre bruciata

I residenti: “Soddisfatti ma tempi troppo lunghi”

Torre che a oggi non si sa ancora se potrà essere salvata. “I tempi non li conosce nessuno a oggi, ne’ se come auspichiamo potra’ essere salvata. E’ tutto nelle mani della Procura e degli enti competenti”. “Siamo soddisfatti perche’ tutte le richieste fatte dai condomini di via Antonini hanno avuto una risposta”, afferma l’amministratore del palazzo Augusto Bonomi. “Importante anche la risposta sugli alloggi, l’unico problema sono i tempi di acquisizione che sono abbastanza lunghi. Abbiamo aperto un Iban per le sottoscrizioni, per il momento sono arrivati 21mila euro. Chi puo’ farlo ci aiuti”.

Stop a tariffe comunali e mutui

Gli aiuti prevedono anche il blocco delle tasse comunali e l’intercessione presso le banche per chiedere la sospensione delle rate dei mutui degli inquilini colpiti. Gia’ Intesa Sanpaolo ha annunciato la sospensione per un anno del pagamento della quota capitale per i finanziamenti in essere. Saranno anche messi a disposizione prestiti a tassi e condizioni agevolati per le spese di prima necessità. A Torre dei Moro, interamente inagibile, sarà disposto un presidio anti-sciacalli.

Torre incendiata, sequestrate le carte dei pannelli

La procura di Milano nel frattempo ha disposto il sequestro dei documenti sui pannelli del rivestimento esterno della Torre dei Moro. I pannelli, non in materiale ignifugo, hanno preso fuoco con grande velocità dopo l’incendio iniziale al 15esimo piano, trasformando l’edificio in una torcia. Le perquisizioni sono andate avanti per tutta la giornata di venerdi’ negli uffici della Aza Aghito Zambonini di Fiorenzuola. Le indagini del procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e del pm Marina Petruzzella sono per disastro colposo a carico di ignoti.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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