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venerdì 2 Dicembre 2022

A Milano affitti in discesa grazie all’effetto Covid: ma la città resta la più cara d’Italia per gli studenti fuori sede

Il mercato degli affitti a Milano vede concretizzarsi un’ importante inversione di trend, dopo che per anni l’evoluzione della curva dei prezzi ha continuato a salire senza sosta. A intervenire sull’andamento è stata la pandemia da coronavirus, i cui effetti sono evidenti nei grafici redatti da Immobiliare Insight. II centro di ricerca del sito immobiliare.it ha fatto il punto della situazione verificando che il capoluogo lombardo ha registrato la maggiore discesa percentuale in Italia, arrivando a toccare il -9% nell’ultimo anno.

Fin qui le buone notizie, visto che la realtà dei fatti vede Milano ancora in prima posizione per il costo delle stanze e delle locazioni. Resta quindi il problema per chi arriva in città al fine d’intraprendere un corso di studi universitari. Per poter affittare una singola a lungo termine, serve infatti prepararsi a sborsare una cifra media non inferiore a 470 euro.

L’impatto del Covid-19 sulle locazioni: i proprietari vedono un cambio di scenario

D’altra parte, la pandemia ha portato anche a un cambio di paradigma nel breve termine per i proprietari di immobili che ricorrevano a questo particolare mercato al fine di mettere a reddito le proprietà a disposizione. In questo senso, il mercato milanese è stato da sempre caratterizzato da un eccesso di domanda rispetto all’effettiva offerta e disponibilità di soluzioni residenziali.

Paradossalmente, le richieste ora non sembrano sufficienti per coprire la disponibilità di soluzioni destinate a questa particolare categoria di locazioni. Tutto ciò, nonostante i dati siano comunque in ripresa rispetto al momento più buio dettato dalla pandemia. La domanda da parte di potenziali affittuari è cresciuta del 96,3% se confrontata con le evidenze statistiche del 2020, un anno contraddistinto da continui lockdown. Mentre anche l’offerta delle opzioni abitative immesse sul mercato continua ad avere un incremento a doppia cifra. Il dato ha registrato una crescita del 60,6%.

I dati relativi alla spesa per gli studenti fuori sede e le aspettative per il prossimo futuro

Tornando ai dati medi per l’affitto di una stanza, uno studente fuori sede che decide di studiare a Milano dovrà sborsare mediamente 500 euro. Mentre chi si accontenta di un posto letto in doppia può veder scendere il costo attorno alle 285 euro. Per fare un paragone, i prezzi scendono mediamente di qualche decina d’euro a Roma, mentre per arrivare attorno alle 300 euro di spesa mensile per una singola bisogna rivolgersi a città come Torino, Siena, Napoli o Pisa.

Il calo dei prezzi è stato quindi generalizzato, ma si è sentito maggiormente a Milano. Qui il costo della vita per uno studente fuori sede resta ancora elevato. Per capire cosa succederà in futuro, bisognerà attendere i prossimi mesi. Fenomeni come la didattica a distanza (DAD) e lo smart working potrebbero continuare a far sentire il proprio peso nel caso in cui il ricorso a tali modalità di studio e lavoro dovesse consolidarsi. Per l’amministratore delegato di Immobiliare.it Carlo Giordano, “i segni di ripresa della domanda evidenziati nell’analisi fanno ora pensare a un ritorno alla normalità per ciò che riguarda la presenza di studenti e lavoratori nelle nostre città, ma rimane da capire cosa accadrà ai prezzi nei prossimi mesi”.

Stefano Calicchio
Stefano Calicchio
Giornalista e Scrittore digitale. Laureato in Relazioni Pubbliche e in Psicologia, Master in Risorse Umane e Organizzazione aziendale. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Caporedattore per Milano Top News. Mi occupo prevalentemente di lavoro, pensioni, welfare. Figuro tra i 100 autori più letti nella sezione economia e management di Amazon Kindle, Apple iBookstore, Kobo e Google Play.

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