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sabato 20 Agosto 2022

Moda e Stem, cosi’ Milano attira i giovani talenti stranieri

Internazionale e attrattiva. Anche nell’anno della pandemia Milano si conferma in Italia un irresistibile polo di attrazione per i giovani talenti dall’estero. Una Londra in salsa meneghina? E’ possibile e anche molto reale, dice l’indagine del centro studi di Assolombarda. La pandemia (2020-2021) non ha fermato piu’ di tanto gli arrivi di studenti dall’estero. Secondo il report infatti sono più di 15mila gli universitari internazionali che hanno scelto di svolgere o di completare il proprio percorso di studi in uno degli 8 atenei della città metropolitana. Un aumento sostanziale (+4,6%)rispetto all’anno precedente.

Seppur la crescita si mostri più debole (negli ultimi tre anni l’espansione anno su anno si è attestata intorno al +11%), il segno positivo indica chiaramente come il processo di internazionalizzazione degli atenei milanesi non si sia arrestato con il Covid. In particolare, gli studenti esteri rappresentano a Milano il 6,7% dei 227 mila iscritti totali. È questo il bilancio che emerge dall’indagine annuale di Assolombarda, giunta all’undicesima edizione, sul grado di apertura internazionale del polo accademico della citta’.

Gli arrivi dall’estero aumentati nonostante il Covid

Un bilancio positivo e per niente scontato, considerato che l’emergenza sanitaria ha imposto forti limitazioni alla mobilità internazionale delle persone e ha obbligato a una rapida riorganizzazione dell’offerta formativa da parte degli atenei. Milano ancora una volta ha testimoniato, quindi, la sua capacità di reazione e soprattutto la tenuta dell’attrattività internazionale delle sue università.

“L’alto livello di apertura internazionale insieme alla elevata capacità di attrarre i talenti migliori confermano la grande vitalità del sistema accademico e del tessuto sociale di Milano e della Lombardia. Milano e’ un “habitat” sempre più favorevole nel quale studiare e fulcro della ricerca e dell’innovazione in Italia”, afferma dichiarato Monica Poggio, Vicepresidente di Assolombarda. La Lombardia del resto rappresenta da sola il 20% della spesa nazionale in Ricerca e Sviluppo. A Milano e nelle citta’ lombarde lavora il 21% dei ricercatori, si effettua il 33% dei brevetti, e ha sede il 27% delle startup. “Tuttavia – prosegue Poggio – occorre investire ulteriormente sul capitale umano e sulla formazione, potenziare e rilanciare la ricerca aumentando il numero dei ricercatori, incrementare l’investimento in R&S”. 

Moda
Studenti internazionali al Politecnico

Dalla moda alle Stem, le materie piu’ attrattive

Lo studio è stato pubblicato anche su Your Next Milano, la piattaforma digitale ideata per ospitare le analisi su Milano e sui principali asset di sviluppo della città, come smart city, internazionalizzazione, sviluppo sostenibile. Per fare qualche esempio, il ridotto calo (meno del 3 per cento) degli stranieri in arrivo per programmi temporanei di scambio come l’Erasmus, mentre gli italiani verso gli atenei esteri sono calati del 30 per cento. Indicatore di un certo grado di fiducia verso Milano, capace di mostrare una tempestiva reattività di fronte all’emergenza sanitaria dopo essere stata colpita prima di altre realtà europee.

Ma qual e’ la fotografia degli studenti internazionali che scelgono Milano? Ben il 40,7% è iscritto a un corso di laurea Stem (ossia un corso di Scienze, Matematica, Ingegneria, Tecnologia, Fisica, Informatica, Chimica, Architettura). Si aggiunge il 6,2%, di studenti internazionali iscritti a un corso di laurea di Design, Arte, Spettacolo e Multimedia. Inoltre, il 6,8% dei giovani dall’estero frequenta corsi attinenti professioni medico sanitarie (9,6% nel totale studenti). La ricchezza e la diversificazione economica e culturale della città metropolitana si rispecchia dunque nelle scelte formative degli studenti internazionali. In questa direzione, si evidenzia l’impegno delle università a collaborare con altri atenei nel mondo. Sono, infatti, più di 4mila e 200 gli accordi internazionali attivati dal sistema milanese.

Quale lingua? I talenti arrivano dall’Asia

Ma piu’ che una lingua europea a Milano i talenti stranieri arrivano dall’Asiacon il 44% di iscritti+3 punti percentuali rispetto all’anno precedente; in particolare, sono tre i Paesi di partenzala Cinacon quasi 2.300 studenti (il 15,7% del totale iscritti internazionali), segue l’India con circa 1.500 giovani (il 10,3%) e a breve distanza l’Iran con più di 1.200 (l’8,7%). Il 38,5% di studenti internazionali proviene da un Paese europeo, grazie anche alla libera circolazione assicurata dall’Unione europea.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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