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martedì 6 Dicembre 2022

Incendio alla Torre Moro, c’è il rischio di zero indennizzi

L’incendio avvenuto a Milano alla Torre Moro rischia di diventare un caso non solo dal punto di vista dell’orientamento alla prevenzione contro gli incendi. La vicenda ha infatti importanti risvolti anche dal punto di vista economico, visto che ora l’accertamento delle cause sarà determinante per le richieste di risarcimento degli inquilini. Da un lato occorrerà capire quali saranno le possibili responsabilità del costruttore e dei manutentori.

Dall’altro lato bisogna considerare che è molto elevata la probabilità di un abbattimento del grattacielo. La questione ovviamente ha natura prevalentemente tecnica, ma i pompieri e i volontari della Protezione civile che hanno eseguito le ispezioni di rito ritengono improbabile riuscire a salvare l’edificio.

Una parola definitiva sulla questione potrà arrivare solo con i calcoli strutturali relativi alle condizioni delle scheletro in cemento armato. Si tratterà comunque di un’attesa lunga. Nel frattempo, le famiglie coinvolte nell’incendio dovranno necessariamente riorganizzarsi.

Dietro a quanto accaduto alla Torre dei Mori c’è un vuoto normativo: complessa l’attribuzione delle responsabilità

Partiamo da un punto fermo. Al momento non ci sono obblighi di legge per l’impiego di materiali ignifughi nella costruzione di un grattacielo. Esistono solo raccomandazioni e linee guida a opera di Vigili del Fuoco e del Governo. L’appaltatore è responsabile per la rovina o i gravi difetti di edifici o immobili di lunga durata, ma solo a patto che questi si manifestino entro dieci anni dal completamento dell’opera.

Questo lasso di tempo è già passato per l’edificio oggetto dell’incendio, pertanto intervengono i termini di prescrizione. Le indagini della magistratura cercheranno di approfondire la scelta dei materiali di costruzione della Torre Moro. Ma attenzione sarà data anche all’operato dell’amministratore di condominio. Il mancato funzionamento dei bocchettoni del sistema antincendio su diversi piani dell’edificio ha rappresentato infatti un fatto grave rispetto al procedere delle fiamme.

La Torre Moro e i 70 proprietari: lo scenario sul possibile rimborso assicurativo

  • Mahmood tra i residenti della Torre Moro

Ora bisognerà capire quali saranno i risvolti dell’incendio alla Torre Moro per i residenti. Tra questi figura anche il rapper Mahmood, che ha spiegato con un tweet di essere scampato al pericolo. “Sto bene. Per fortuna non ci sono state vittime. Un grazie ai vigili del fuoco per l’incredibile lavoro svolto e a voi tutti per i messaggi, vi voglio bene”. L’accaduto è stato commentato anche da Morgan, che vive in un appartamento di fronte alla torre ed ha documentato quanto stava avvenendo con un video: “sentivo le fiamme addosso, quasi sulla pelle”.

Tornando alle questioni legali, per i proprietari un indennizzo potrebbe passare dalla sottoscrizione di una polizza assicurativa, che però non risulta obbligatoria per legge. Non è noto se in questo caso fosse presente, anche se è prassi per molti condomini coprirsi contro il rischio d’incendio. Se anche la polizza fosse presente, bisognerà però considerare la presenza di possibili franchigie.

È infatti improbabile che anche nel caso migliore i proprietari possano essere indennizzati interamente per la cifra spesa in fase di acquisto, visto che il condominio non è più considerabile come nuovo. Sul punto potrebbe inoltre pesare la mancata manutenzione, che porterebbe a carico dei proprietari una parte dell’indennizzo (sollevando quindi l’assicurazione). La questione non sarà in ogni caso d’immediata soluzione, visto che il calcolo di eventuali rimborsi dovrà tenere conto di quanto emerge dalle indagini della magistratura attualmente in corso.

Stefano Calicchio
Stefano Calicchio
Giornalista e Scrittore digitale. Laureato in Relazioni Pubbliche e in Psicologia, Master in Risorse Umane e Organizzazione aziendale. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Caporedattore per Milano Top News. Mi occupo prevalentemente di lavoro, pensioni, welfare. Figuro tra i 100 autori più letti nella sezione economia e management di Amazon Kindle, Apple iBookstore, Kobo e Google Play.

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