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martedì 6 Dicembre 2022

Bebe Vio, con WEmbrace una Paralimpiade al Palalido

Una mini Paralimpiade con quattro discipline paralimpiche e atleti normodotati e disabili a sfidarsi. Secondo le regole di questi ultimi. La campionessa plurimedagliata Bebe Vio e www.art4sport.org – l’Associazione fondata nel 2009 dai genitori di Bebe – lanciano WEmbrace Sport. Un grande evento sportivo benefico che si svolgerà lunedì 25 ottobre a partire dalle ore 19 presso l’Allianz Cloud di Milano. Una serata unica nel suo genere, in cui campioni delle Nazionali Olimpiche e Paralimpiche saranno impegnati tutti insieme in una sfida sportiva inedita.

L’Allianz Cloud (ex Palalido)

Gli atleti olimpici e paralimpici si sfidano

L’obiettivo e’ quello di dimostrare nuovamente al pubblico, ancora estasiato dalle prestazioni di Tokyo 2020, “come lo sport paralimpico sia a tutti gli effetti paragonabile a quello olimpico”. Lo ribadiscono Giovanni Malago’, presidente Coni, e Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico. “Lo e’ sia dal punto di vista della spettacolarità, che da quello emozionale e competitivo, grazie alla grande capacità ed energia tipiche di chi pratica questo tipo di discipline”.

”Un marchio di inclusione e integrazione”

Con 14 medaglie d’oro, 29 d’argento e 26 di bronzo, la Nazionale Paralimpica ha saputo confermare i successi della spedizione Olimpica (40 medaglie di cui 10 ori e 10 argenti). “WEmbrace e’ un progetto che parte da molto lontano – racconta Bebe Vio (oro e argento a Tokyo nel fioretto) -. Io sogno che fra anni diventi un marchio simbolo di inclusione, sport, integrazione e di tutto ciò che c’è di più bello. Noi e gli olimpici a sfidarci insieme, sarà davvero figo”.

Bebe Vio presenta WEmbrace il 25 ottobre all’Allianz Cloud

La prima di otto edizioni, oggi via alla vendita

L’evento del 25 ottobre – oggi i biglietti in vendita su Ticketone – e’ il primo ed e’ unico nel suo genere. Quattro sport – calcio, basket, scherma e volley – e quattro tornei con due squadre miste (meta’ olimpici e meta’ paralimpici) a sfidarsi secondo le regole dei rispettivi sport nella versione paralimpica. “L’orizzonte temporale – dice Pancalli – e’ il 2028. L’evento verrà replicato ogni anno fino alle Olimpiadi di Los Angeles, passando per Parigi 2024 e Milano-Cortina 2026 di cui Bebè e’ testimonial”. Non si possono ancora svelare i nomi dei partecipanti, “ma per il calcio Milan e Inter hanno gia’ dato la loro disponibilità a inviare alcune delle loro Legend (Serginho e Massaro per il Milan, ndr) ed e’ stato straordinario” racconta Ruggero Vio, papà di Bebe.

Bebe e la Von Der Leyen all’Europarlamento

Bebe Vio all’Europarlamento con Von der Leyen

Il giorno prima della presentazione ufficiale Bebe Vio e’ stata ospite del presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen. “E’ partita come una semplice visita di cortesia, mi ha portato nel Parlamento Europeo. A Strasburgo mi e’ piaciuto tantissimo, mi sono sentita un simbolo”, racconta Bebe. Le parole della Von der Leyen l’hanno commossa: “Prendiamo Bebe come esempio di ispirazione, questa è l’anima dell’Europa e del suo futuro”.

Nasce a Milano la Bebe Vio Academy

WEmbrace Sport farà da apripista a un altro grande progetto in cui l’Oro della scherma Paralimpica sarà impegnata: la Bebe Vio Academy (BVA). La BVA è un progetto pensato da Bebe in partnership con Nike, organizzato e gestito dall’Associazione art4sport. Sarà la prima accademia italiana a favore dello sport inclusivo con un programma triennale gratuito di attività multi-sportive rivolto a bambini e ragazzi con e senza disabilità fisiche di età tra i 6 e i 18 anni. Il progetto comprenderà cinque diverse discipline sportive paralimpiche: calcio, atletica, basket in carrozzina, sitting volley e scherma in carrozzina. Si svolgerà a Milano, con cadenza bisettimanale, presso il Centro Sportivo Iseo e il Bicocca Stadium. A dare il via alla Bebe Vio Academy sarà la prima Game Time session, in programma il 26 ottobre. La Bebe Vio Academy è un percorso che durerà 3 anni.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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