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venerdì 2 Dicembre 2022

Giorno della Memoria tra eventi globali e 24 nuove Pietre d’Inciampo

Ventiquattro nuove Pietre d’Inciampo in tutta la citta’, a partire da mercoledì 26 gennaio. Poi un programma denso di manifestazioni per il 27 gennaio (prima e dopo). In occasione del Giorno della Memoria, Milano si mobilita con numerose iniziative e un programma diffuso sul territorio di mostre, concerti, visite guidate, nel segno della testimonianza.La posa di ventiquattro nuove Pietre d’Inciampo – i blocchi di ottone ideati dall’artista tedesco Gunter Demnig in memoria di cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti – si aggiunge alla Mappa delle 120 Pietre già collocate dal 2017 ad oggi in diversi luoghi della memoria cittadina.  

Alcune delle Pietre d’Inciampo gia’ esistenti in citta’

La posa delle nuove Pietre d’Inciampo avverrà nelle giornate di mercoledì 26 gennaio e martedì 1° marzo, in diversi luoghi della citta’. Tra le dediche del 26 gennaio anche Alfredo Violante, giornalista antifascista e zio dell’ex presidente della Camera Luciano Violante. Dodici le Pietre d’Inciampo che verranno posizionate nella vigilia del Giorno della Memoria, le altre quattordici invece il l’1 marzo.   

Sala: “La Memoria a Milano e’ in ogni quartiere”

La presentazione degli eventi ospitati sulla piattaforma “Milano è Memoria” che avranno luogo in occasione del 27 gennaio è avvenuta in Sala Orologio a Palazzo Marino. Presenti il sindaco di Milano Giuseppe Sala, la Senatrice a vita Liliana Segre, presidente onorario del Comitato Pietre d’Inciampo, e il presidente del Municipio 2, Simone Locatelli.   

Per Milano – afferma Sala – fare memoria è un impegno che, in occasioni importanti come quella del 27 gennaio, si conferma e si rafforza. Ma che va anche oltre le ricorrenze. C’è memoria nei quartieri dove la storia ha lasciato un segno. Nell’impegno delle tantissime associazioni che lavorano accanto all’Amministrazione per condividere, soprattutto con i giovani, il racconto del passato. Persino nei murales che spesso sono dedicati a volti e momenti topici di quanto è accaduto a Milano. E ringrazio il mondo universitario e i privati che, anche in questa occasione, hanno dimostrato quanto possa essere salda e virtuosa l’alleanza con il pubblico”.   

La Pietra dedicata ad Adriano Pogliaghi in via Zumbini 39 sarà posata per ora virtualmente, rinviando il collocamento vero e proprio alla fine del cantiere in corso nella zona.  

Pietre d’Inciampo e “stories” su Instagram

Sarà la pagina Instagram @milanopietredinciampo a custodire per sempre la riproduzione digitale delle pietre che saranno posate in città. Dall’anno scorso questo nuovo spazio virtuale, voluto dal Comitato Pietre d’Inciampo e realizzato in collaborazione con Milano è Memoria, rappresenta in modo semplice e immediato tutte le iscrizioni. Oltre che le storie e le immagini della vita delle persone a cui sono dedicate le pietre.  Il progetto Instagram History è stato affidato quest’anno alle studentesse e agli studenti dei corsi dello IED, Istituto Europeo di Design. Coinvolti in totale 48 giovani iscritti ai master Graphic Design, Creative Direction e Digital Communication Strategy. A loro è stato chiesto di creare un carousel instagram per ogni pietra, visitando le strade di Milano, contattando i diversi municipi, parlando con i parenti e consultando gli archivi. 

La locandina della mostra SEA

Giorno della Memoria, un palinsesto ricchissimo

Ampio anche il palinsesto di eventi fisici e virtuali tra Municipi. Il programma completo è pubblicato sulla pagina di Milano è memoria. Tra i maggiori una mostra fotografica organizzata da SEA all’Aeroporto di Linate (piano check-in). A partire dal 26 gennaio fino a domenica 6 febbraio, racconterà l’infanzia negata dei bambini di Terezin, attraverso le poesie e i disegni realizzati durante la prigionia, grazie alle riproduzioni degli elaborati originali conservati al Museo Ebraico di Praga. 

Previsti anche dei tour guidati della Fondazione Foresta dei Giusti-Gariwo Onlus e dell’Associazione Or.Me. La prima porterà alla scoperta di alcuni luoghi simbolo legati alle vicende dei Giusti Milanesi che, rischiando la propria vita, hanno salvato numerosi ebrei e altri perseguitati durante l’occupazione nazista. L’iniziativa ‘Il memorioso. Breve guida alla memoria del bene’ è per martedì 25 gennaio. Sky Sport parteciperà al palinsesto di eventi con un incontro patrocinato dal Comune di Milano, sul ruolo dello sport nell’epoca delle leggi razziali. “1938: lo sport italiano contro gli ebrei” si svolgerà martedì 25 gennaio. 

Dopo lo stop, riapre alle visite il Memoriale della Shoah

Memoriale della Shoah a Milano

In occasione del 27 gennaio torneranno, in presenza, le visite gratuite al Memoriale della Shoah. Per una giornata intera, dalle 9,30 alle 20, sarà possibile visitare uno dei luoghi simbolo per la città. L’accoglienza sarà gestita in collaborazione con persone detenute presso la 2° Casa di Reclusione di Milano Bollate nell’ambito del progetto RestART Bollate. Rilevante il ruolo dei Municipi milanesi che ospiteranno nei quartieri una serie di eventi organizzati da piccole realtà, associazioni culturali, scuole…per la condivisione e la trasmissione della memoria attraverso rappresentazioni teatrali e momenti musicali.

Tra questi, il concerto che si terrà al Teatro alla Scala oggi 24 gennaio, alle ore 16,30, organizzato da ANPI Milano e il concerto “Milano ricorda la Shoah” promosso dall’associazione Figli della Shoah al Conservatorio.

Esperienza di guerra nei bunker della Breda

Infine per tre sabati – 29 gennaio, 19 febbraio e 19 marzo 2022, sarà possibile accedere agli ex Bunker Breda. Si tratta dei rifugi antiaerei della V Sezione Aeronautica della Breda costruiti durante la Seconda Guerra Mondiale e presenti in tutto il settore est del Parco Nord di Milano.

Le visite si caratterizzano di un percorso articolato in 4 sale, dove la storia trova la sua dimensione temporale nelle scritte sulle pareti, nelle descrizioni sui fatti cruciali del racconto e nelle immagini riprodotte.

I bunker sono stati ristrutturati e allestiti in collaborazione con “Ecomuseo Urbano Metropolitano” di Milano Nord. Il visitatore, attraverso un percorso simbolico – evocativo, si immerge in un’esperienza emotiva molto forte, fatta di bombardamenti, memorie di guerra, immagini di distruzione attraverso cui riemerge nella “foresta di pace” che tutto circonda.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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