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venerdì 12 Agosto 2022

Mercato Centrale, aperto il food district con 29 artigiani del gusto

Un giorno atteso due anni, il 2 settembre 2021. Alle 18.30 il Mercato Centrale ha ufficialmente aperto i battenti anche a Milano all’interno della Stazione Centrale. Il taglio del nastro con il presidente Umberto Montano e davanti a centinaia di persone che hanno prenotato gli spazi del nuovo food district fino a tarda sera. Il Mercato Centrale sarà aperto tutti i giorni dalle 7 fino a mezzanotte. Nella mattinata era toccato ai big delle istituzioni fare il primo tour inaugurale del Mercato milanese. Tra i presenti, insieme a Montano, i sindaci di Milano, Torino e Firenze Beppe Sala, Chiara Appendino e Dario Nardella, il governatore lombardo Attilio Fontana.

Il quarto Mercato Centrale d’Italia

Il Mercato Centrale occupa gran parte della dismessa ala ovest. Circa 4500 metri quadrati al coperto distribuiti su due piani e 29 botteghe del gusto tra cui un mulino, un ristorante, un mercato biologico, un laboratorio radiofonico, una scuola di cucina, un’area per gli eventi e perfino spazi digitali. Il Mercato Centrale di Milano e’ il quarto ad aprire in ordine di tempo in Italia. Segue il primo mercato realizzato a Firenze nel 2014, quello di Roma alla Stazione Termini nel 2016 e quello di Porta Palazzo a Torino aperto nel 2019. Contestualmente al mercato torinese era in progetto anche il Mercato Centrale di Milano, ma i ritardi dovuti all’emergenza Covid hanno fatto slittare di due anni l’evento. 

Il presidente Montano: “Il mio progetto piu’ ambizioso”

Montano nella sua presentazione ha definito il progetto di Milano “il piu’ ambizioso e completo mai realizzato secondo la concezione che avevo in mente”. Risalta il banco del pesce, con cottura al momento, che e’ anche un omaggio al mercato ittico di Milano, uno dei maggiori d’Europa. Il pesce puo’ essere acquistato e portato via ma anche consumato sul posto grazie a un giovanissimo e promettente chef francese.

Joe Bastianich tra i vip e un progetto radiofonico

E ancora: il banco delle carni toscane, dalla Chianina all’allevamento diretto di una famiglia pistoiese. Un Girarrosto, l’American barbecue di Joe Bastianich, i piatti della tradizione toscana, i ravioli cinesi, la pasticceria meridionale, il mercato biologico, la gastronomia genovese, in aggiunta a enoteche e cocktail bar. Due piani sapientemente organizzati con un tour gastronomico fra botteghe, scale mobili, elementi di design fusi con la struttura della stazione Centrale, grafica con graffiti che richiamano quelli caratteristici del Mercato Centrale.

Un luogo piu’ accogliente per viaggiatori e milanesi

Il progetto di Alberto Torsello e’ un ulteriore tassello alla rigenerazione della Stazione Centrale. Fortemente voluto dal Comune, Grandi Stazioni Retail e Ferrovie dello Stato ha l’obiettivo di renderla un luogo più accogliente e sicuro per i milanesi e i turisti. Alla conferenza di presentazione ha preso parte anche Alessio Bertallot, direttore artistico di Radio Mercato Centrale. Bertallot esprime la vocazione culturale e l’anima artistica del progetto che, a Milano, troverà il suo spazio fisico nel laboratorio radiofonico.

Il grande progetto di recupero della Stazione Centrale

«Un progetto gigantesco – commenta Umberto Montano, fondatore e presidente di Mercato Centrale -. L’unita’ di intenti tra noi, Grandi Stazioni Retail, Comune hanno permesso la nascita di questo spazio. In origine non ispirava minimamente quel che poi è diventato. Sono orgoglioso di potere ammettere che questa è la politica prevalente di Mercato Centrale e la si concretizza soprattutto con il pubblico. Il quale accoglie e condivide progetti a tutto campo, favorisce o alimenta passioni che vanno oltre la pura professionalità».

Un luogo da vivere tutti i giorni fino a mezzanotte

Non solo cibo, al Mercato assicurano i responsabili si potrà fare di tutto, tutti i giorni dell’anno dalle 7 a mezzanotte. “Si può scegliere di sedersi a mangiare o girare tra le botteghe per fare la spesa, oppure decidere di fare arrivare il Mercato a casa, ordinando le bontà degli artigiani a domicilio, incontrare persone o starsene da soli a studiare, leggere o lavorare, scoprire l’arte, riciclare la plastica, partecipare a laboratori, presentazioni o corsi di cucina, ma anche ascoltare buona musica. Uno spazio contemporaneo che al tramonto assume una veste originale: le luci cambiano e si abbassano con i tratti colorati e le atmosfere dell’aperitivo, della cena e della vita notturna”.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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