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venerdì 2 Dicembre 2022

Nasce il MAD di Milano: il Museo dell’Arte digitale apre nel 2026

Il progetto del primo Museo dell’Arte digitale di Milano prende forma. La nuova iniziativa culturale si concretizzerà a partire dal 2026 e andrà a costituire un punto di riferimento italiano per l’innovazione culturale e l’applicazione delle nuove tecnologie in campo artistico. Le recenti dichiarazioni rilasciate da parte del ministro della Cultura Dario Franceschini hanno chiarito che il polo museale rappresenterà un vero e proprio riferimento non solo per la Regione, ma per l’intero Paese.

D’altra parte, il settore dell’arte digitale non rappresenta solo una nuova frontiera da esplorare e valorizzare. Il progetto del MAD (non è ancora chiaro se questo sarà il suo nome definitivo) rientra in un processo di sviluppo e di rinnovamento dell’intero settore museale. Si punta così al rilancio artistico e culturale che prevede ingenti investimenti. Tanto che per la nuova iniziativa sono già stati stanziati 6 milioni di euro. Ora manca solo un passaggio, quello del decreto, che dovrebbe comunque rappresentare una formalità.

A Milano in arrivo 121 milioni di euro dallo Stato per il rilancio museale

Il nuovo Museo di Arte Digitale si inserisce all’interno di un progetto di rinnovamento di tutto il settore culturale milanese. Lo Stato ha stanziato circa 121 milioni di euro al fine di rilanciare il comparto, finanziando diversi progetti. Si va dall’intervento per il Museo Nazionale della Resistenza fino a quello dedicato alla Fondazione Giacomo Feltrinelli (anch’esso previsto in avvio nel 2026).

Un ulteriore progetto prevede anche la realizzazione della Beic, ovvero la Biblioteca europea di informazione e cultura. Quest’ultima farà capo alla Fondazione Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (fondazione di Partecipazione, riconosciuta il 6 febbraio 2004).

L’organizzazione promuove, forma e diffonde espressioni della cultura e dell’arte, perseguendo finalità d’istruzione ed educazione attraverso la realizzazione e la gestione della Biblioteca Europea di Informazione e Cultura. Per la Beic (che soergerà in Porta Vittoria) è previsto uno stanziamento di circa 100 milioni di euro.

Dove sarà ubicato il MAD di Milano e quali sono le caratteristiche del progetto

Tornando al nuovo Museo di Arte Digitale, l’ubicazione è prevista all’interno dell’ex Albergo Diurno Venezia, ubicato in Porta Venezia. La struttura, in stile liberty, è stata gestita e valorizzata negli ultimi anni dal Fai e consentirà di dare uno spazio fisico al nuovo MAD. Oltre a ciò, è prevista una collaborazione con il Meet, il Centro internazionale di Cultura digitale. La valorizzazione dell’immobile dovrebbe inoltre consentire un’integrazione con gli spazi verdi dei giardini di Porta Venezia.

Il tutto in una zona di Milano che è già caratterizzata da un’offerta museale di elevato interesse. Basti ricordare che nelle vicinanze è possibile trovare il Planetario e la Galleria di Arte Moderna. In questo modo, si punta ad aggiungere nuovi contenuti alla già ricca offerta culturale e museale, puntando sulle sinergie che Milano sarà in grado di offrire a turisti, visitatori e appassionati di arte.

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