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venerdì 12 Agosto 2022

‘Out of order’, a Milano fino al 9 maggio la mostra personale di Jorge Pardo

Gió Marconi è lieto di annunciare la terza mostra personale in galleria dell’artista cubano Jorge Pardo, in programma dal 25 marzo al 9 maggio 2022, in cui verranno presentate quattro grandi opere su carta, quattro dipinti incisi e una serie di nuove lampade: una selezione di opere multicolore che evidenzia la posizione dell’artista al limite tra pittura e scultura, architettura e design, artigianato e produzione digitale.

In questa nuova serie di dipinti, Pardo crea piani di colore che emergono e svaniscono producendo forme che si intersecano e si sovrappongono tra loro. Le sue opere sono combinazioni di immagini, prima stratificate digitalmente, poi tagliate a laser su MDF, e successivamente dipinte a mano in acrilico. Sono lavori che esplorano la tecnica della pittura stratificata sperimentata dall’artista nel corso della sua carriera, in cui i riferimenti e il materiale di partenza sono una fusione di fotografie personali, in particolare il lussureggiante giardino della sua casa messicana, opere del passato sue o di altri artisti, come Claude Monet o Willem de Kooning. Tutti questi strati–generalmente dai due ai sette per dipinto–arrivano a coesistere uno accanto all’altro.

Influenze della cultura messicana e maya

Queste opere, sebbene apparentemente astratte, rappresentano una moltitudine di memorie sovrapposte, paragonabili a un personale scavo archeologico dell’artista. Gli oggetti che ne derivano sono ibridi tra pittura e scultura, e raccontano il suo stile colorato, massimalista ed eclettico. Lo stile delle opere è fortemente connesso al retaggio latin x di Pardo e al fatto che il suo studio si trovi a Mérida, in Messico. Le opere e le tecniche pittoriche in mostra rivelano anche le influenze dalla cultura messicana e maya, con frequenti riferimenti all’estetica culturale e al paesaggio. In questo nuovo corpus di lavori, Pardo rivela inoltre un interesse per il trascendente: “Si tratta di farli scomparire e trasformarli in qualcos’altro (…) e che inizino a dialogare tra loro“.

Jorge Pardo

La tecnica utilizzata da Pardo

Anche nei disegni l’artista mescola foto di famiglia e una vasta gamma di altre immagini che evocano l’ambiente culturale dei suoi anni di formazione. Come nei suoi dipinti, Pardo trasforma i disegni in semi-astrazioni strutturate dai colori abbaglianti, ridimensionando, sovrapponendo e colorando i materiali originari al computer. Dopo averle tradotte in grafica vettoriale, le immagini vengono stampate su carta cotone Fabriano e colorate manualmente a matita. Sebbene a volte appaiano immagini riconoscibili – come un fiore o un volto – l’effetto complessivo dei disegni ha a che fare con le emozioni e l’atmosfera che i colori e le forme evocano nello spettatore.

Allo stesso modo anche le lampade che completano la mostra sono realizzate a partire da un sistema modulare in più parti. Costruite in legno di betulla, alluminio e fogli di plastica riciclata, successivamente dipinti con vernici ad alcool, ogni lampada è composta da più strati e vari elementi che, assemblati uno aduno, diventano l’oggetto finale. Il profilo imponente delle lampade da parete scopre e rivelala struttura stratificata dell’opera, che ricorda la forma di un alveare.

L’idea di Pardo, trasmessa attraverso i dipinti, i disegni e le lampade, è quella di coinvolgere lo spettatore nell’atto del guardare, aumentando la sua consapevolezza: ciò che si vede a una prima occhiata è solo l’inizio di quello che c’è da scoprire, nella moltitudine di elementi e strati di cui le sue opere sono composte.

Jorge Pardo

Cenni biografici su Jorge Pardo

Nato a L’Avana nel 1963, Jorge Pardo ha studiato all’Università dell’Illinois, a Chicago, e ha conseguito il Diploma in Belle Arti presso l’Art Center College of Design di Pasadena, in California, dove è stato allievo di Stephen Prina e Mike Kelley. Negli ultimi progetti dell’artista è inclusa una commissione site-specific per il Public Art Program dell’Università di Houston, Texas (2021). Inoltre, i lavori di Pardo sono stati esposti al Museum of Art &Design del Miami Dade College, in Florida (2021); Pinacoteca de Estado São Paulo, San Paolo (2019); Musée des Augustins, Tolosa (2014); Irish Museum of Modern Art, Dublino (2010); K21 Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf (2009); Los Angeles County Museum of Art, Los Angeles (2008); Museum of Contemporary Art, North Miami (2007). Nel 2017 i dipinti dell’artista sono stati inclusi nella 57a Biennale di Venezia. Pardo attualmente vive e lavora a Mérida, in Messico.

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