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venerdì 12 Agosto 2022

A Milano le piste ciclabili impegnano il dibattito: si moltiplicano le prese di posizione

Il dibattito politico milanese si infiamma sulle piste ciclabili. Dopo la presa di posizione di Vittorio Feltri, la campagna elettorale entra nel vivo. D’altra parte, la gestione della mobilità urbana ha visto emergere due distinte fazioni in città. Da un lato chi si dice a favore di biciclette, monopattini e altre opzioni verdi. 

Dall’altro lato coloro che si sono trovati a convivere con difficoltà di movimento ricorrendo alla propria autovettura e ai ridotti mezzi pubblici (per via del coronavirus). Il risultato è che il tema della nuova mobilità ha visto una polarizzazione delle posizioni. Tutto ciò, in un momento nel quale il Comune ha deciso di avviare un maxi piano ciclabile, al fine di rendere più sicura la mobilità a due ruote.

Il sindaco Beppe Sala: nessun ripensamento sul piano di mobilità, ma serve qualche aggiustamento

A cercare di fare ordine sulla questione è stato nelle ultime ore il sindaco Beppe Sala, il quale aveva già preventivato che quello della mobilità potesse diventare un tema della campagna elettorale. Ma sulla questione mette le mani avanti: non c’è in programma “nessun ripensamento”, sebbene qualche aggiustamento sia possibile.

Il nuovo candidato sindaco Luca Bernardo (FdI) ha però sposato immediatamente la posizione di Feltri, spiegando che “le ciclabili vanno fatte in sicurezza e non come le hanno tracciate finora”. Dalla sinistra le piste ciclabili restano irrinunciabili, ma “vanno fatte in modo organico […] e va ripensato il sistema della sosta non residenziale”. A livello pratico, si chiede l’estensione dell’Area C fino ai limiti della città, in modo da razionalizzare il traffico e far emergere maggiori risorse da investire nei mezzi pubblici.

E sul punto è intervenuto anche il segretario generale di Confcommercio, che apre al confronto pubblico con tutti i candidati. Dai commercianti non c’è contrarietà alle nuove forme di mobilità, ma serve coinvolgere tutti gli attori per fare le scelte migliori. 

Di pochi giorni fa il progetto da 1 miliardo di euro in collaborazione con Trenord e Regione Lombardia

Risale alla settimana scorsa la presentazione del progetto di una maxi pista ciclabile di 72 chilometri per collegare Milano e Malpensa. Il piano prevede anche di piantumare 800mila nuovi alberi, riqualificando così numerose aree abbandonate e ormai in diffuso. Il progetto su chiama “Fili” ed è gestito in collaborazione con FNM, Trenord e Regione Lombardia.

L’obiettivo di fondo non riguarda quindi solo la creazione di nuove piste ciclabili, ma anche il recupero dell’ambiente e delle infrastrutture. Il maxi piano da 1 miliardo di euro punta a creare nuove aree verdi e percorsi ciclabili in aree dismesse che attualmente circondano zone come Cadorna e Bovisa. Ma il progetto si estenderà anche nell’hinterland, andando a toccare Saronno, Busto Arsizio e la già citata Malpensa.

Stefano Calicchio
Stefano Calicchio
Giornalista e Scrittore digitale. Laureato in Relazioni Pubbliche e in Psicologia, Master in Risorse Umane e Organizzazione aziendale. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Caporedattore per Milano Top News. Mi occupo prevalentemente di lavoro, pensioni, welfare. Figuro tra i 100 autori più letti nella sezione economia e management di Amazon Kindle, Apple iBookstore, Kobo e Google Play.

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