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martedì 6 Dicembre 2022

Bernardo rilancia contro medici e insegnanti contrari alla vaccinazione: non è accettabile, a casa senza stipendio

La politica milanese torna a confrontarsi sul tema delle vaccinazioni per il personale sanitario, quello scolastico e per altre categorie collegate ai servizi essenziali. A esprimere la propria posizione nelle ultime ore è stato il candidato sindaco del centrodestra di Milano Luca Bernardo, durante un proprio intervento nella trasmissione televisiva Morning News di Canale 5.

L’esponente politico spiega la propria posizione con toni diretti, evidenziando di non ritenere come accettabile che in ambito sanitario ci sia personale non disposto a vaccinarsi. “Chi non vuole stia a casa senza stipendio” prosegue, “perché i pazienti più che di una diagnosi quando guardano a un medico hanno bisogno della certezza di avere una persona che non trasmetta il virus”.

Per Bernando il vaccino rappresenta un passaggio essenziale al fine di garantire il servizio pubblico

In questo senso, molti cittadini potrebbero avere paura anche solo a farsi visitare nel caso in cui il proprio medico non si sia sottoposto alla vaccinazione. Discorso simile deve inoltre essere esteso anche al personale scolastico, come nel caso degli insegnanti. Questo perché da ormai due anni le scuole faticano a riprendere le lezioni in presenza. La vaccinazione rappresenta il mezzo che abbiamo a disposizione per tornare alla normalità.

Rispetto invece alla questione dei bambini con meno di 12 anni, Bernardo riferisce una posizione attendista, in attesa che arrivino maggiori dati dalla letteratura scientifica. Un’attesa che invece non risulta necessaria tra i 12 e i 19 anni. Chi rientra in questa età può rientrare nelle iniziative di immunizzazione, anche perché “i giovani devono uscire e divertirsi, ma nel rispetto di se stessi e degli altri”.

Bernardo: godiamoci l’estate ma in sicurezza e con molta attenzione

Infine, l’intervento di Bernardo si conclude con un invito a godere dell’estate, ma seguendo le regole. Tra queste quelle del distanziamento sociale, delle mascherine e dell’igiene. Tutto ciò, pur comprendendo “le persone che dopo un anno e mezzo di stanchezza fisica e mentale vorrebbero essere più libere”. Ma in questo momento, serve ancora prestare molta attenzione, conclude il candidato del centro destra.

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