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martedì 6 Dicembre 2022

Franco Baresi, la blogger, Inter Camp e i due ex sindaci: tutti gli Ambrogini

Baresi da una parte, Inter Campus dall’altra. La presidenza del Consiglio Comunale ha fatto una scelta “bypartisan” sulle molte candidature all’Ambrogino d’Oro di campioni, attuali o passati, di Milan e Inter. L’Ambrogino d’Oro va alla leggenda del Milan Franco Baresi, capitano dagli anni Ottanta e poi durante l’epopea del Milan berlusconiano. Oggi l’ex numero 6 nell’organigramma rossonero e’ vicepresidente onorario. L’Inter invece e’ rappresentata dal progetto Inter Campus, che ha ottenuto la benemerenza civica per i suoi 24 anni di promozione del calcio in 30 paesi emergenti. Niente Ambrogino invece per Simon Kjaer (che contribuì a salvare Christian Eriksen colto da malore durante gli Europei) e l’icona dell’Inter Marco Materazzi. Il Comune aveva raccolto oltre 200 candidature.

Franco Baresi, a destra, accanto a Paolo Maldini

Baresi, la paralimpica e il diplomatico di Kabul

Sono solo alcuni dei personaggi che hanno dato lustro a Milano e che riceveranno l’Ambrogino d’oro nel corso della cerimonia del 7 dicembre, in occasione di Sant’Ambrogio patrono di Milano. Palazzo Marino ha reso noti i vincitori – quindici medaglie d’oro, venti benemerenze e cinque Ambrogini alla memoria – nella serata di martedì. Oltre all’ex bandiera del Milan premiati anche la campionessa paralimpica e nuotatrice Arjola Trimi e Tommaso Claudi, giovane diplomatico italiano. Claudi nei giorni della conquista di Kabul da parte dei talebani è rimasto a presidiare l’ambasciata italiana in Afghanistan. Altri nomi noti, lo scrittore e vicedirettore del Corriere della Sera Aldo Cazzullo, il presidente di Bookcity (e della Fondazione Corriere) Piergaetano Marchetti, il presidente della Fondazione Fiera Enrico Pazzali.

Ambrogino d’Oro, ecco tutti i premiati

Completano il pool degli Ambrogini 2021 la mecenate Maria Candida Morosini, Giuseppe Castagna, ad di Banco Bpm, lo chef Filippo La Mantia, l’oncologo Ermanno Leo. E ancora: Valentina Massa, biologa dell’Università Statale di Milano che ha inventato il tampone salivare del Covid per i bambini. Gianni Cervetti, fondatore dell’Orchestra Verdi di Milano. Poi Daniela Mainini, Alessandra Simone (a capo dell’anticrimine della Questura di Milano e ideatrice del protocollo Zeus contro la violenza domestica) e Cristina Cattaneo, antropologa forense.

Medaglie alla Memoria: i due sindaci storici

Carlo Tognoli
Marco Formentini

Molto attese le Medaglie alla Memoria, che vedono premiare due ex sindaci della citta’, entrambi amatissimi. Uno e’ Carlo Tognoli, volto storico del PSI cittadino e nazionale: fu sindaco per dieci anni a cavallo degli anni Settanta-Ottanta, europarlamentare e piu’ volte ministro in governi Pentapartito. Tognoli e’ morto il 5 marzo scorso. Il secondo e’ Marco Formentini, primo sindaco della Lega Nord a Milano, porto’ fuori la citta’ dal ciclone Tangentopoli. Fu anche il primo sindaco scelto con elezione diretta dai milanesi. E’ scomparso il 2 gennaio 2021.

Il murales dedicato alla blogger Fraintesa

Fraintesa, la blogger che lotto’ contro il cancro e i benemeriti

L’Ambrogino alla Memoria piu’ sentito (e atteso) e’ quello della travel blogger Fraintesa (al secolo Francesca Barbieri), spentasi nello scorso aprile dopo due anni di battaglia contro il cancro. Medaglia d’Oro anche a Emilia Cestelli, moglie di Nando Dalla Chiesa: anche lei sconfitta da un tumore e sempre vicina al marito nelle sue battaglie contro la mafia. Premio alla memoria anche allo scrittore noir milanese, ex premio Scerbanenco, Andrea G. Pinketts. Un volto amatissimo dai milanesi. Tra i venti attestati di benemerenza, oltre a Inter Campus, invece saranno premiati, tra gli altri, il Progetto Islander della nipote di Silvio Berlusconi, Nicole, che si occupa dei cavalli maltrattati. E poi il Banco Farmaceutico, la Civica scuola di Cinema Luchino Visconti, l’Associazione Pro Tetto Onlus, Auser Milano, Nico Acampora con PizzAut, Bauli in piazza, Roberto Jarach per la Fondazione Memoriale della Shoah. 

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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