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sabato 13 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, Fontana: fronte compatto dei sindaci per sostenere i profughi

Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia ha illustrato in video collegamento le principali richieste emerse e condivise durante l’incontro con i sindaci dei capoluoghi di Provincia sull’Ucraina. Questi i punti fondamentali: definizione delle competenze, condivisione dei dati relativi ai flussi in arrivo, riconoscimenti economici per attuare gli interventi necessari.

Alla riunione c’erano tra gli altri il presidente dell’Anci Lombardia, Mauro Guerra; quello dell’Upl, Luca Santambrogio e il prefetto di Milano, Renato Saccone, che coordina i prefetti lombardi. Presenti anche la vicepresidente e assessore regionale al Welfare, Letizia Moratti, l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Alessandra Locatelli, e il coordinatore del Comitato esecutivo per l’emergenza Ucraina, Guido Bertolaso.

Sostegno economico dal Governo e dati puntuali sull’afflusso di profughi

Sintetizzerei l’esito del confronto – ha spiegato Fontana – con un ‘fronte compatto’ da parte dei Comuni e della Regione per sostenere chi scappa dalla guerra”. Tutti i partecipanti hanno convenuto sull’utilità di sollecitare il Governo. L’Esecutivo deve quindi far chiarezza sul modo in cui intende comunicare e condividere i dati che riguardano il flusso dei profughi. È necessario inoltre che spieghi come sostenere economicamente le ingenti spese che gli Enti locali dovranno sostenere per affrontare la situazione.

Attenzione particolare è stata rivolta alla gestione dei minori accompagnati e non, al loro affidamento, all’assistenza e all’inserimento scolastico.

Lo spirito solidale della Lombardia

Ci siamo trovati d’accordo nel ritenere – ha proseguito il governatore – che lo spirito solidale della Lombardia è il punto di partenza comune. Ogni nostro intervento deve cioè avvenire in maniera coordinata con il Governo e con la Protezione civile nazionale. Proprio per questo siamo in costante contatto con Roma per capire su cosa, quando e come agire. Perché sino ad oggi, ed è sempre importante sottolinearlo, le Regioni non hanno competenze e responsabilità dirette e ordinarie”.

Allo stesso tempo il presidente Fontana e Guido Bertolaso hanno spiegato che la macchina organizzativa della Regione Lombardia, sia in termini di Protezione civile, sia sui temi sanitari e sociali, è già attiva e sta lavorando per porre in essere le azioni utili è necessarie per garantire risposte concrete.

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