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venerdì 9 Dicembre 2022

Archivio, nasce il polo più grande d’Europa. Lo comanda un robot

Ci sono i documenti della peste manzoniana del 600 e faldoni della Milano Napoleonica. Ma anche tutte le pratiche edilizie della citta’ dall’800 a oggi, in visione a professionisti e studenti grazie a un robot. Sono gli archivi del Comune di Milano in via Gregorovius. Messi in fila uno accanto all’altro i documenti raggiungerebbero oggi una lunghezza di 80 chilometri, circa nove volte il monte Everest. Il futuro pero’ e’ rappresentato dal polo archivistico più’ grande d’Europa. Secondo solo a quello della British Library di Londra, ma il piu’ grande del suo genere. Un progetto da quasi 18 milioni di euro.

La Giunta ha approvato le linee guida per la realizzazione del nuovo impianto di archiviazione all’interno della Cittadella degli archivi di Milano, per una spesa complessiva di 17.900.000 euro.

Eustorgio, il robot archivista del futuro

Attualmente il polo archivistico di via Gregorovius 15 custodisce fino a 80 chilometri lineari di documenti. Sbagliato pensare che sia un archivio da “topi di biblioteca”. Il suo cuore pulsante infatti è rappresentato da “Eustorgio”, il robot archivista capace di estrarre in modo automatico i faldoni presenti in ognuna delle 11mila vasche di alluminio. Ciascuna contiene circa 5 metri lineari di carta, con una capacità stimata in 55 chilometri lineari e ormai satura al 75%.

Robot
Il robot archivista Eustorgio

Il progetto di ampliamento, affidato a MM Spa, si realizzerà attraverso la costruzione di un nuovo impianto meccanizzato, portando l’intero complesso della Cittadella a circa 190 chilometri lineari complessivi. Piu’ del doppio rispetto a oggi. Il nuovo polo prenderà il nome di Mi.MA. (Milano Metropolitan Archives), diventando così il più grande archivio d’Europa in un unico sito. Ospiterà oltre alla documentazione del Comune di Milano ancora da allocare anche archivi di altri enti, come quelli della della ex Provincia di Milano, ora Città Metropolitana.

L’assessore Gaia Romani

L’assessore: “Secondi soltanto a Londra”

Con questa delibera – dichiara l’assessore ai Servizi civici e Generali Gaia Romani gettiamo le basi per la realizzazione del Mi.MA, un’assoluta novità nel mondo degli archivi. È infatti la prima volta in Europa che si realizza un impianto archivistico di queste dimensioni, fatta eccezione soltanto per la British Library di Londra, tra le più importanti istituzioni culturali al mondo. La Cittadella degli Archivi non è solo un luogo affascinante perché custodisce la memoria storica di Milano, con documenti risalenti fino alla dominazione napoleonica. Ma è anche un polo di straordinaria eccellenza e avanguardia. Siamo molto orgogliosi che diventi il più grande polo archivistico europeo. Invito i milanesi a farsi un regalo per queste feste e visitarlo”.

L’ingresso è gratuito ed è possibile accedere ogni giorno, dal lunedì al venerdì, al mattino dalle 9 alle 12, nel pomeriggio dalle 14 alle 16. Dal 2016 ad oggi, la Cittadella ha sviluppato e certificato processi innovativi di immissione, estrazione, scarto e consultazione dei documenti, diventando un luogo essenziale per il Comune di Milano.

I murales all’esterno della Cittadella degli archivi che verranno inaugurati a gennaio

Il robot estrae 3mila documenti al mese

Grazie all’esperienza messa a punto negli ultimi anni, nel 2021 è stata in grado di assorbire il raddoppio delle richieste di visure edilizie per il bonus 110% in piena emergenza pandemica. A fronte di 1.600 estrazioni mensili registrate nel 2019, in quest’anno si sono raggiunti picchi di 3.300 estrazioni mensili. In più, questo luogo è stato al centro di un importante progetto di riqualificazione urbana del quartiere Niguarda. Grazie ad una collaborazione tra Amministrazione Comunale, Municipio 9, artisti italiani e stranieri, a gennaio verranno inaugurati 40 murales che rendono omaggio al patrimonio documentale custodito negli archivi di via Gregorovius.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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