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sabato 13 Agosto 2022

Nucleare in Lombardia: per Salvini nessun problema

Il dibattito sulla transizione energetica è tornato ad animarsi nella giornata di ieri dopo che il leader della Lega Matteo Salvini ha rilasciato alcune dichiarazioni favorevoli sul nucleare in Lombardia. Per l’esponente leghista, serve un cambio di marcia rispetto alla scelta compiuta ormai molti anni fa dagli italiani sull’abolizione del nucleare. Una questione che rimane tutt’ora molto spinosa, sia per gli inevitabili riverberi economici che ambientali.

A una domanda diretta sul tema posta durante un’intervista per Radio anch’io (RAI), Salvini ha risposto senza esitazioni spiegando la propria posizione. “Metterei una centrale nucleare in Lombardia? Che problema c’è”. L’esponente politico ha quindi specificato che “la Svezia di Greta ha otto centrali. Ci sono centrali nei centri storici di grandi città. A Copenaghen c’è un termovalorizzatore in centro città, con una pista di sci”.

Nucleare in Lombardia: il problema della transizione energetica e del costo delle bollette

Salvini ricorda anche che l’Italia è l’unico Paese appartenente al G8 a non possedere centrali nucleari. Argomentando la propria posizione, evidenzia inoltre che la penisola è circondata da impianti nucleari in funzione. “Oggi sono funzionanti 128 centrali nucleari, di cui 58 in Francia”.

Serve quindi “tornare a studiare un ritorno al nucleare di ultima generazione, moderno, sicuro, pulito e a impatto zero”. Perché diversamente, “rimarremo gli ultimi, le nostre famiglie e le nostre imprese pagano più di tutti gli altri. Spero che non ci sia un no per ideologia”.

Infine, il leader leghista ricorda che “una grande azienda energetica italiana sta costruendo quattro impianti nucleari in Slovenia. Non possiamo importare energia nucleare dalla Francia, dall’Austria, dalla Svizzera e dalla Slovenia e poi accorgerci che la bolletta costa il doppio”.

La replica del leader dei 5S Conte: Salvini può trasferirsi in Francia

Non si è fatta attendere la pronta replica dell’ex premier Antonio Conte, che ha criticato fortemente l’ipotesi di aprire nuove centrali nucleari in Lombardia e in Italia. Per l’esponente pentastellato, Salvini “può trasferirsi in Francia”. Conte sottolinea di aver avuto garanzie sul punto dal ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani.

“L’Italia non abbraccerà l’energia atomica, il nucleare non è la scelta degli italiani, lo hanno detto con i referendum. L’energia nucleare costa tanto” ha quindi spiegato, sottolineando che piuttosto “dobbiamo incrementare le energie rinnovabili e discutere di nucleare significa distrarsi dall’obiettivo principale”.

Stefano Calicchio
Stefano Calicchio
Giornalista e Scrittore digitale. Laureato in Relazioni Pubbliche e in Psicologia, Master in Risorse Umane e Organizzazione aziendale. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Caporedattore per Milano Top News. Mi occupo prevalentemente di lavoro, pensioni, welfare. Figuro tra i 100 autori più letti nella sezione economia e management di Amazon Kindle, Apple iBookstore, Kobo e Google Play.

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