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sabato 20 Agosto 2022

Rischio di tagli per il trasporto pubblico a Milano e in Lombardia: l’allarme dell’Agenzia di bacino

La pandemia rimescola le carte del trasporto pubblico, andando a infierire sui bilanci delle aziende locali. Molti enti erano già provati dai tagli e ora si trovano a confrontarsi con l’impossibilità di garantire la continuità del numero di corse decise in tempi ordinari. È il caso del trasporto pubblico locale di città come Milano, Monza, Lodi e Pavia. Il rischio è di una riduzione a partire da settembre 2021 nel caso in cui non dovessero arrivare risorse straordinarie.

A lanciare l’allarme sulla difficile prospettiva (e sulla scelta inevitabile) è il presidente dell’Agenzia di bacino Daniele Barbone. Il problema riguarda, in particolare, la ripresa delle attività ordinarie dopo l’estate. I tagli da due milioni di euro erano previsti, ma l’ottimizzazione delle risorse e la ricerca di nuove aree di risparmio non risulterà comunque sufficiente se si considera l’impatto del Covid-19 sui conti delle aziende di trasporto. Così, a partire dal mese di settembre sarà necessario intervenire sul numero delle corse.

A Milano i servizi interurbani e urbani potrebbero subire dei tagli

Il problema nasce da una decisione della Regione risalente al 2017. In quell’anno si è deciso di stabilire un nuovo criterio di ripartizione del fondo regionale per il trasporto pubblico. A livello pratico, è stato prodotto l’abbassamento graduale delle somme destinate all’Agenzia di Milano, Monza, Lodi e Pavia, distribuendo i risparmi su altre zone. Questo con l’obiettivo di motivare al risparmio e all’efficientamento.

Ma il nuovo criterio è stato contestato con un ricorso al Tar, che non risulta ancora risolto. E nel frattempo si sono aggiunte le condizioni non prevedibili dettate dalla pandemia. Attualmente, i mezzi pubblici possono essere riempiti fino all’80% di capienza, garantendo un numero adeguato di corse. Davanti all’impossibilità di garantire la continuità per tutto il flusso pregresso, si procederà favorendo i servizi scolastici, mentre dovranno essere operati necessariamente tagli sulle corse dei lavoratori.

Il calo dei biglietti dovuto al Covid-19 e il peso sui bilancio delle aziende di trasporto

Le aziende di trasporto pubblico sono state colpite duramente dai ripetuti lockdown e dalla crisi conseguente allo sviluppo della pandemia. A crollare non sono stati soli gli abbonati, ma anche gli utenti occasionali. È chiaro che l’impatto del Covid non può essere ignorato. Per capire in che modo procedere, è stata avviata una nuova convocazione dei soci nel mese di agosto. Entro tale scadenza bisognerà trovare una soluzione utile al fine di non penalizzare le corse destinate ai lavoratori.

Stefano Calicchio
Stefano Calicchio
Giornalista e Scrittore digitale. Laureato in Relazioni Pubbliche e in Psicologia, Master in Risorse Umane e Organizzazione aziendale. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Caporedattore per Milano Top News. Mi occupo prevalentemente di lavoro, pensioni, welfare. Figuro tra i 100 autori più letti nella sezione economia e management di Amazon Kindle, Apple iBookstore, Kobo e Google Play.

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