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venerdì 2 Dicembre 2022

Trenord, ottavo sciopero sulla rete ferroviaria. Disagi per 23 ore

Dopo una settimana nuovo sciopero Trenord e nuovi rischi di disagi per viaggiatori e pendolari. Lo sciopero del personale di bordo e dei macchinisti e’ scattato alle 3 di martedì 14 dicembre e durerà fino alle 2 della notte tra martedì 14 e mercoledì 15 dicembre. I treni regionali non sono garantiti per l’agitazione proclamata dalle sigle “Rsu 1A Pdm” e “Rsu 1B Pdb“, le stesse che già avevano indetto altri due scioperi tra settembre e ottobre.

Sarà il personale che fa servizio a bordo dei convogli di Trenord. A rischio sono tutti  i treni regionali, suburbani e il collegamento aeroportuale Malpensa Express. Potranno subire limitazioni, ritardi e cancellazioni. Saranno invece attivi treni a lunga percorrenza. Trenord stessa informa che al seguente indirizzo web sono consultabili le corse assicurate nelle fasce di garanzia, tra le 6 e le 9 e tra le 18 e le 21. Previsti autobus sostitutivi senza fermate intermedie per le eventuali corse non effettuate tra Milano Cadorna (da via Paleocapa, 1) e Malpensa Aeroporto e tra Stabio e Malpensa Aeroporto.

Sciopero Trenord: “Non prendete il treno”

Sono possibili ripercussioni sulla circolazione ferroviaria“, ha fatto sapere in una nota l’azienda. “Saranno in vigore le fasce orarie di garanzia. Viaggeranno i treni con partenza dopo le 6  e arrivo previsto entro le 9 per la fascia mattutina e partenza dopo le 18 e arrivo entro le 21 per la fascia serale”. Fuori dalle fasce orarie di garanzia, invece, i convogli non sono garantiti e i pendolari potrebbero trovare cancellazioni e ritardi. Da qui il consiglio “ai passeggeri di mettersi in viaggio solo dopo aver verificato che le corse di proprio interesse siano comprese nell’elenco dei treni garantiti. L’elenco e’ pubblicato sul sito trenord.it e sull’App“. Altrimenti, sottolinea Trenord, “nel caso in cui non compaiano nella lista, si sconsiglia ai clienti di spostarsi in treno nella giornata di martedì“. 

Ultimo sciopero dieci giorni fa per il Green Pass

Soltanto lo scorso 3 dicembre era andata in scena un’altra doppia agitazione che aveva coinvolto sia i ferrovieri sia i dipendenti di Atm, i cui mezzi però avevano in realtà circolato regolarmente. In quel caso la protesta era per dire no all’obbligo di green pass anti covid sui luoghi di lavoro.

In Lombardia si tratta dell’ottavo sciopero dei trasporti in un anno. La motivazione (a parte quello del 3 dicembre contro il Green Pass) la spiega lo storico sindacalista Cisl Dario Balotta. Balotta e’ oggi presidente dell’Osservatorio nazionale liberalizzazione infrastrutture e trasporti. “Trenord sta cercando, dal 2002, di passare dalla gestione manuale  dei turni del personale ad uno informatizzato, Arco, costato oltre 6 milioni di euro. Le Rsu di Cgil, Cisl e Uil e l’Orsa ritengono che il nuovo sistema verrebbe adottato in deroga alle norme contrattuali con disagi ai lavoratori che si troverebbero i turni modificati arbitrariamente“.

La replica Trenord: “Da noi aperture al dialogo”

Trenord non ci sta e replica. “Nonostante le aperture al dialogo offerte dall’azienda nelle ultime settimane, le rappresentanze sindacali hanno indetto lo sciopero scegliendo una modalità che intende causare significativi disagi ai passeggeri e vanificando la tutela della mobilità assicurata dalle fasce di garanzia“.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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