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lunedì 15 Agosto 2022

Vento a Milano, i danni dopo le raffiche a 90 orari: centinaia di alberi caduti


Il giorno dopo l’emergenza inizia la conta dei danni per Milano, lunedì mattina spazzata per quattro ore da raffiche di vento che hanno superato i 90 chilometri orari. Le tempeste di vento non hanno solo devastato la citta’ ma anche l’hinterland e diverse province lombarde con centinaia di alberi caduti, case e cascine scoperchiate, incidenti. A Milano hanno fatto impressione i pannelli sollevati dalle raffiche sulla copertura della Stazione Centrale e il parafulmine sradicato dal torrione del Castello.

Ma le raffiche di vento hanno portato alla luce un problema, di origine climatica, che va avanti da anni. Sono infatti oltre 7mila in un anno le emergenze per alberi pericolosi in Lombardia che hanno richiesto l’intervento dei pompieri. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti regionale sul rapporto 2021 dei vigili del fuoco diffusa in occasione delle tempeste di vento che nelle scorse ore hanno investito diverse zone di Milano e dalla sua area metropolitana. Mentre nelle campagne si fa la conta dei danni tra serre scoperchiate e danni alle strutture di stalle e cascine.

La Lombardia – precisa la Coldiretti regionale – è la prima regione per numero di interventi su alberature pericolanti in un anno. A livello provinciale i territori in cui si registrano più operazioni di questo tipo sono Milano (1.817), Varese (1.299) e Monza Brianza (742).

Dopo il vento a Milano iniziano gli interventi su Castello e Stazione

Terminato il forte vento che ha sferzato la città nel corso della mattina. Sin dalle prime ore del pomeriggio di lunedi’ hanno preso avvio gli interventi di messa in sicurezza nelle aree verdi da parte del personale del Comune. Numerose le segnalazioni pervenute a seguito delle forti raffiche che hanno raggiunto picchi di oltre 90 km/h. In alcuni casi, determinando la sospensione momentanea delle linee del trasporto pubblico di superficie. Solo a Milano i vigili del fuoco hanno risposto a centinaia di chiamate effettuando 140 interventi di emergenza. Piu’ almeno altri 80 a Monza.

Il forte vento di ieri – spiega l’assessora al Verde, Elena Grandi – ha richiesto la chiusura immediata e preventiva di tutti parchi pubblici per evitare il rischio di incidenti alla cittadinanza. Fenomeni di questa entità sono purtroppo il sintomo di quei cambiamenti climatici che sempre più determineranno fenomeni estremi che poco hanno a che vedere con la stagionalità. Inoltre destano preoccupazione in quanto la loro entità e imprevedibilità li rende estremamente distruttivi. In ogni caso ora è il momento dei controlli. Da subito procederemo con gli abbattimenti e la rimozione dei rami pericolanti ove necessario. Da domani mattina eseguiremo controlli aggiuntivi che si affiancano alle abituali analisi sulla stabilità dei 250mila alberi presenti sul territori. Controlli volti a garantire la sicurezza e la miglior fruibilità negli spazi verdi della città”.

Il Cimitero Monumentale rimarrà chiuso fino mercoledì 9 febbraio, per consentire interventi per la messa in sicurezza del verde, garantendo l’accesso solo per i funerali programmati. Da oggi, martedi’, i parchi cittadini hanno riaperto con la raccomandazione, prudenziale, di porre attenzione al rischio di caduta rami o alberi.

Dal Comune numero verde per segnalare danni e rami pericolanti

Da martedì il Comune ha messo a disposizione dei cittadini il numero verde 800 210 522 per segnalare ai servizi di manutenzione del verde alberi, rami e piante che abbiano subito danni a seguito del forte vento di ieri. Per segnalazioni milano@avrgroup.it oppure comporre il numero 800-210-522

In regione centinaia di interventi: il vento alimenta gli incendi

Ringrazio tutti i volontari dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile intervenuti, che hanno operato in queste ore insieme alla Colonna Mobile a supporto delle autorità comunali. Esprimo vicinanza alle persone rimaste coinvolte“. Lo dice l’assessore al Territorio e Protezione civile di Regione Lombardia, Pietro Foroni, in relazione ai numerosi disagi registrati in Lombardia a causa del vento forte. “Le previsioni di allerta arancione dalla Sala Operativa regionale di Protezione civile sono state confermate” aggiunge Foroni.

Si sistemano i danni per il vento a Milano. Evacuato nido a Segrate

A Milano sono gia’ iniziate le operazioni per la sistemazione dei danni a causa del forte vento. A partire dal pezzo della copertura del tetto della stazione Centrale che si è staccato. Risistemate le bandiere dell’Italia, della Lombardia e dell’Unione europea strappate dal vento sopra l’ingresso del Consiglio regionale in via Filzi, che è stato transennato.

Le attività di soccorso – spiegano in una nota i Vdf – sono rivolte principalmente alla rimozione dei rami di alberi caduti, antenne di condomini, impalcature, cornicioni pericolanti e tegole. A Segrate evacuato un asilo nido il cui tetto, a causa delle forti raffiche, si è divelto”.

Prime riaperture, ma i danni sono molti anche nell’hinterland

Riaperti dopo la chiusura prudenziale anche il Castello Sforzesco e anche il cortile di Palazzo Reale, che consente normalmente il passaggio dei pedoni fra piazza Duomo e via Pecorari. Decine gli interventi dei vigili del fuoco anche nel Comasco, specialmente nel Canturino, per le forti raffiche di vento che hanno scoperchiato tetti e fatto crollare piante. A Carimate è caduta la copertura di un condominio, un tetto a Lomazzo, mentre a Mariano Comense sono stati abbattuti tre alberi su una rotonda stradale. I vigili del fuoco hanno segnalato anche che le raffiche hanno alimentato incendi della vegetazione nella zona di Solbiate Comasco e del Varesino.

Travolto da un albero, resta ricoverato il 64enne ferito

Resta ricoverato al Niguarda l’uomo di 64 anni travolto da un albero a Rho insieme a una donna di 66. L’uomo era stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Niguarda in codice rosso per uno schiacciamento addominale, alle gambe e a una spalla. Mentre la donna, di 66 anni, portata a Rho e’ gia’ uscita dall’ospedale con lievi traumi alla schiena e a un ginocchio. 

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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