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venerdì 9 Dicembre 2022

A Milano 120 medici e 300 infermieri senza vaccino

Nell’Ats di Milano e Lodi si contano 120 medici e 300 infermieri non vaccinati. È questa l’ultima stima in arrivo dalle strutture sanitarie dell’area, in base alle rilevazioni più recenti. Un fatto che ha reso inevitabile la partenza di 420 lettere di sospensione dal lavoro. Queste si sommeranno alle 941 lettere già inviate a partire dallo scorso mese di luglio 2021. 

Ma sullo sfondo ci sono in preparazione ulteriori interventi, visto che gli operatori sanitari non vaccinati sarebbero circa 3mila. Il numero comprende medici, infermieri e tecnici di laboratorio, oltre a fisioterapisti, veterinari e psicologi. D’altra parte, le procedure di verifica avanzano spedite e nelle prossime settimane dovrebbe terminare il processo di controllo riguardante i 100mila componenti del settore sanitario milanese e lodigiano.

Infermieri e medici no vax a Milano e in Lombardia: l’obbligo vaccinale spinge le adesioni

Sulla vicenda i controlli amministrativi procedono di pari passo con quelli che stanno avvenendo presso i luoghi di lavoro. Nella scorsa settimana i carabinieri del Nas hanno verificato il rispetto dell’obbligo di vaccinazione di medici e infermieri non solo a Milano, ma anche nelle altre principali provincie lombarde. Controlli sono stati svolti a Varese, Como, Lecco e nella provincia di Monza e Brianza.

Nel frattempo in molti si convincono a farsi vaccinare dopo aver letto l’avviso di sospensione. Sarebbe circa la metà del personale ad aver infine accettato di farsi immunizzare dopo aver ricevuto la comunicazione dell’Ats. Il tutto senza considerare coloro che hanno delle esenzioni dovute a validi motivi.

Nel frattempo la Regione punta a proseguire l’attività vaccinale verso la popolazione. Attualmente l’obiettivo è d’incrementare la copertura dei più giovani, anche per garantire la sicurezza dei primi mesi dell’anno scolastico. Per questo motivo, nella giornata di domani 9 settembre è stata programmata un’operazione vaccinale speciale a Milano. Davanti a due istituti scolastici cittadini sarà infatti possibile per i ragazzi dai 12 ai 19 anni ottenere la prima dose del vaccino senza la prenotazione di rito.

Stefano Calicchio
Stefano Calicchio
Giornalista e Scrittore digitale. Laureato in Relazioni Pubbliche e in Psicologia, Master in Risorse Umane e Organizzazione aziendale. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Caporedattore per Milano Top News. Mi occupo prevalentemente di lavoro, pensioni, welfare. Figuro tra i 100 autori più letti nella sezione economia e management di Amazon Kindle, Apple iBookstore, Kobo e Google Play.

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