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venerdì 9 Dicembre 2022

Effetto Omicron: zona gialla da lunedì e turismo in ginocchio

L’effetto Omicron si abbatte come un tornado su Milano e su tutta la Lombardia. Le disdette per i cenoni di San Silvestro sono al 29 per cento. Quelle degli alberghi al 60 per cento. La batosta su commercio e turismo e’ arrivata con l’incremento dei contagi e l’annuncio della zona gialla, a partire dal 3 gennaio.

Milano e Lombardia hanno retto per le feste di Natale e Capodanno ma da lunedì si tornerà in zona gialla. Lo ha annunciato il governatore Attilio Fontana, ma la notizia era nell’aria da giorni. “L’espansione della variante Omicron – spiega il presidente – ha accelerato la diffusione del virus, che per il momento, soprattutto sui soggetti vaccinati, si sta dimostrando meno aggressiva delle precedenti. L’arma per superare anche questa nuova recrudescenza rimane la vaccinazione“.

“Dal 3 gennaio si torna di nuovo in zona gialla”

I dati del monitoraggio settimanale della cabina di regia di Ministero della Salute e Iss confermano il superamento dei parametri da zona bianca in Lombardia. Pertanto da lunedì 3 gennaio la Lombardia passerà in zona gialla. “Non ci sono variazioni sulle misure da rispettare da parte dei cittadini – aggiunge Fontana – perché l’utilizzo della mascherina all’aperto è già prevista per tutte le fasce, compresa quella bianca“. L’appello però e’ alla massima responsabilità.

Sono fiducioso – ha proseguito – che se tutti i lombardi continueranno ad aderire alla campagna vaccinale, come sta accadendo in questi giorni. Con oltre 110-120.000 somministrazioni quotidiane riusciremo a contenere la situazione e soprattutto garantire la tenuta delle strutture ospedaliere. Non bisogna farsi prendere dal panico, in quanto, grazie ai vaccini, la situazione non è lontanamente paragonabile allo scorso anno“.

Effetto Omicron, l'annuncio di Attilio Fontana
Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana

Omicron, tante disdette e prenotazioni a picco

Nonostante ciò la variante Omicron, oltre alla corsa ai tamponi, ha portato nuove perdite ingenti ad alcuni settori già pesantemente colpiti dalla pandemia. “Lo scenario è molto preoccupante. Registriamo un forte calo dell’attività alberghiera e disdette nei ristoranti. Ma il comune denominatore è uno: la fortissima preoccupazione per quello che succederà dopo l’Epifania, con una situazione di totale incertezza che mette a rischio ogni possibilità di programmazione. Siamo di fronte ad una ricaduta in un livello di crisi che speravamo di esserci lasciati alle spalle”. Chi parla e’ Carlo Massoletti, vice presidente vicario di Confcommercio Lombardia, sull’effetto del nuovo inasprimento dell’emergenza sanitaria sul comparto del turismo in regione.

Alberghi, disdette oltre il 60 per cento

Dai riscontri sulle attività di ristorazione, per il cenone di Capodanno anche in Lombardia le disdette si aggirano di media sul 30 per cento. Diverse attività preferiscono chiudere e mettere in ferie i collaboratori. In altri casi l’operatività viene fermata dalle quarantene degli stessi imprenditori o dei loro dipendenti” osserva Lino Stoppani, presidente di Fipe Lombardia. Sul fronte alberghiero le disdette superano invece il 60 per cento. Secondo Fabio Primerano, coordinatore degli albergatori lombardi di Confcommercio “La paura da parte dei clienti naturalmente non è più soltanto quella del contagio, ma anche quella di rimanere incastrati nel meccanismo della quarantena. Rispetto a qualche settimana fa la situazione è resa particolarmente grave dal fatto che ad oggi stanno venendo a mancare anche i viaggiatori europei, tedeschi, svizzeri, austriaci in primis”. 

Il timore del virus e la fortissima incertezza stanno bloccando le prenotazioni, anche per la ricettività della montagna. Proprio per questo torniamo a chiedere, ad ogni livello, interventi di sostegno e la proroga della cassa integrazione e delle moratorie fiscali e bancarie”, conclude Massoletti.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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