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venerdì 2 Dicembre 2022

Lombardia, la zona gialla è a un passo già a partire da gennaio

«In Lombardia zona gialla molto probabile la settimana prossima». Così il presidente della Regione Attilio Fontana ha risposto ai microfoni di Sky tg24 sottolineando però come «la situazione negli ospedali non sia paragonabile a quella di un anno fa. Questa nuova variante ha dimostrato di essere contagiosa ma grazie alla diffusa campagna vaccinale la situazione negli ospedali è borderline tra il bianco e il giallo. Gli ospedali non sono sotto pressione».

Inoltre «il tracciamento non è saltato, ma non è molto semplice tracciare 28mila persone e i loro contatti con il capitale umano che abbiamo. Si devono fare delle scelte e in questo momento la priorità è la vaccinazione. Si deve trovare un equilibrio tra tutte le esigenze, partendo dal presupposto che i nostri sanitari stanno facendo miracoli da più di due anni».

Questa la situazione in Lombardia. E anche se non è minimamente paragonabile rispetto a un anno fa, l’esplosione dei contagi e hub per i tamponi in tilt in tutta la Regione (code chilometriche a Milano e Monza, esercito a Lodi e Codogno) hanno fatto riesplodere la paura.

Nuovo record di contagi in Lombardia: 32.696 pisitivi nelle ultime 24 ore

Lo conferma il nuovo record di contagi in Lombardia dove, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 32.696 nuovi positivi. A Milano si viaggia sulla media di 5mila casi al giorno e, con 209.685 tamponi processati, il tasso di positività arriva al 15,5%.

La pressione sugli ospedali per il momento resta però medio bassa (calo di 2 unità in terapia intensiva, con 191 ricoverati). In ogni caso la regione ha attivato 78 nuovi letti Covid nelle rianimazioni.

zona gialla Lombardia

La strategia della Regione per affrontare la quarta ondata

Con la quarta ondata, l’assessore al Welfare Letizia Moratti ha prorogate anche le attività erogate dai Covid hotel in Lombardia. Attivati anche nuovi posti di degenza sub acuti e di degenza di comunità di livello base a favore di pazienti Covid-19 impossibilitati a curarsi a casa. O per appartamenti troppo piccoli che non consentono di rispettare le regole sulla quarantena. O chi non ha un alloggio ed e’ risultato positivo o con lievi sintomi.

L’apertura di nuovi posti – spiega la vicepresidente – dovrà rispettare la numerosità prevista dalla programmazione regionale. La stima è di ulteriori 400 posti di sub-acuti e ulteriori 400 fra posti di degenza di comunità di livello base per pazienti Covid. Oltre a “setting” di cure intermedie per pazienti Covid negativi, per un totale di 800 posti”.

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