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venerdì 2 Dicembre 2022

Monitoraggio Covid Lombardia: l’ISS decide oggi

Il monitoraggio dell’ISS assegnerà oggi la nuova fascia di colore alla Regione Lombardia. Si tratta di un passaggio importante per le regole di distanziamento e gli altri provvedimenti legati alla pandemia. In questo contesto, la diffusione del coronavirus presenta all’interno del territorio un’incidenza in leggera crescita, ma lo stato della situazione dei contagi e delle terapie intensive fa pensare a una nuova conferma dell’attuale scenario.

Di fatto, la Lombardia dovrebbe continuare a restare in zona bianca anche nelle prossime settimane. In particolare, la situazione delle TI è caratterizzata dalla presenza esclusiva di coloro che hanno deciso di non aderire alla campagna vaccinale, come ha spiegato nella giornata di ieri durante un intervento su Telelombardia l’assessore al welfare Letizia Moratti.

I dati relativi al monitoraggio dell’ISS e dai dirigenti regionali per la Lombardia

Entrando nel merito dei dati raccolti e diffusi rispetto alla situazione pandemia per la Lombardia, attualmente gli ospedali contano all’interno dei propri reparti 348 pazienti Covid. Di questi 50 sono gestiti all’interno delle terapie intensive. Per quanto concerne invece il dato dell’incidenza settimanale dei positivi per ogni 100mila abitanti, il riscontro risulta in leggero peggioramento toccando quota 38,1. 

Si resta comunque lontani dalla soglia critica, che comporterebbe il rischio di passaggio alla fascia gialla. Quest’ultima è infatti fissata a 50 casi. Qualora si verificasse questo scenario, il passaggio verrebbe confermato con un tasso di occupazione dei posti letto superiore al 15%. Mentre il tasso di occupazione delle terapie intensive deve risultare superiore al 10%.

Il paragone con le altre regioni d’Italia: quelle a rischio moderato crescono a 17

Facendo un paragone con i dati nazionali, bisogna tenere presente che l’indice di trasmissibilità RT medio calcolato sui casi sintomatici nel lasso di tempo che va dall’11 al 24 agosto è corrisposto a 0,97. Si tratta di una lieve diminuzione, accompagnata anche da una discesa dei ricoveri ospedalieri.

Tra le regioni con maggiore rischio troviamo la Sicilia, ufficialmente entrata in zona gialla all’inizio di questa settimana. La Sardegna presenta dati limite, avendo il 15% di occupazione dell’area medica e il 13,2% per quanto concerne le terapie intensive. Segue con valori vicini alla zona gialla la Calabria. Le regioni e provincie autonome con rischio moderato sono invece a 17, mentre la settimana scorsa si fermavano a 10.

Stefano Calicchio
Stefano Calicchio
Giornalista e Scrittore digitale. Laureato in Relazioni Pubbliche e in Psicologia, Master in Risorse Umane e Organizzazione aziendale. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Caporedattore per Milano Top News. Mi occupo prevalentemente di lavoro, pensioni, welfare. Figuro tra i 100 autori più letti nella sezione economia e management di Amazon Kindle, Apple iBookstore, Kobo e Google Play.

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