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lunedì 5 Dicembre 2022

Variante Omicron tra Milano, Lodi e Magenta: chi sono i quattro contagiati

Il primo caso, scoperto a Milano a fine novembre, e’ un funzionario dell’Eni ritornato dal Mozambico. Il secondo, una ventenne di Magenta, vaccinata con doppia dose. Gli altri due vengono da Codogno (Lodi), “culla” del primo caso di Covid-19 il 20 febbraio 2020. Salgono ad almeno quattro i casi lombardi della variante Omicron del virus Sars-Cov2, scoperta in Sud Africa. Per tutti e quattro i sintomi sono lievi e nessuno e’ finito in ospedale. Uno, addirittura, si e’ gia’ negativizzato. Ma la peggior parte di loro, a parte il dipendente Eni, ha contratto il contagio sul territorio. Segno che la variante Omicron si sta diffondendo anche in Lombardia. A confermare la positività alla nuova variante sono stati gli ospedali Sacco di Milano e San Matteo di Pavia: tocca ora ad Ats tracciare tutti i casi di contatto dei positivi.

Il ritorno dall’Africa, i codognesi e la studentessa

Il primo contagiato Omicron segnalato in Lombardia e’ il dipendente Eni la cui positività era stata accertata durante il viaggio di ritorno dal Mozambico. Ha scoperto di essere positivo a Milano quando l’azienda per la quale lavora l’ha sottoposto ad un tampone molecolare: l’uomo è vaccinato, così i suoi sintomi sono parsi fin da subito lievi. Inoltre non ha avuto contatti con i dipendenti.

Poi ci sono i due casi lodigiani. Uno è di 58 e l’altro di 59 anni. Uno si è già negativizzato ed entrambi non hanno avuto bisogno di ricovero. I due uomini avevano fatto il tampone, nel drive through di Codogno, il 3 dicembre scorso.

Curiosità, la variante Omicron appare proprio nel capoluogo della Bassa dopo il primo paziente con diagnosi di Coronavirus del mondo occidentale. La giovane di Magenta, infine, aveva gia’ fatto la seconda dose. Si e’ curata a casa e i sintomi sono lievi.

Pregliasco: variante Omicron piu’ contagiosa ma meno aggressiva

Il dottor Fabrizio Pregliasco

«La variante Omicron è più contagiosa, ma meno aggressiva, anche se abbiamo già un morto in Inghilterra e sta arrivando la risalita anche in Italia – spiega dal gruppo Policlinico San Donato il professor Fabrizio Pregliasco – . Per fortuna la terza dose copre ed è efficace». Il consiglio, quindi, in arrivo dal professore, è di accelerare con la vaccinazione e con la dose booster.

L’annuncio della prima vittima di Omicron è stato dato dal premier britannico Boris Johnson. Circa il 40 per cento dei nuovi contagi di Covid registrati a Londra è causato dalla variante Omicron. Il 26 novembre l’Organizzazione mondiale della sanità ha designato la variante B.1.1.529 come ‘Variant of concern’ (Voc), con il nome di variante Omicron. La variante è stata isolata per la prima volta in campioni raccolti l’11 novembre in Botswana e il 14 novembre in Sud Africa. «Non ci sono ancora evidenze che l’infezione con Omicron causi una malattia più grave rispetto alle altre varianti – ha detto l’istituto superiore di sanità in una nota -. Al momento non ci sono informazioni che suggeriscano che i sintomi specifici associati a questa variante siano diversi da quelli dovuti alle altre”.

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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