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sabato 13 Agosto 2022

Inter, licenziati tre magazzinieri. Proteste della Cgil e del Pd

Da una notizia buona, il rinnovo di Lautaro Martinez, a una meno buona. Ovvero il licenziamento di tre magazzinieri e la polemica con la Cgil. Che ha chiesto all’Inter di ripensarci. La vicenda risale a giovedi’ pomeriggio e riguarda tre collaboratori ultracinquantenni della societa’ nerazzurra. La decisione di licenziare tre lavoratori del suo magazzino centrale risale primo ottobre. Il club ha optato per sospensione dei tre in seguito alla decisione di esternalizzare il servizio. Un fatto che accade praticamente ogni giorno nelle multinazionali e nelle logistiche, ma che stavolta fa ancora più’ rumore perché riguarda uno dei due maggiori club di Milano, fresco vincitore del campionato 2020-2021. E cozza con il rinnovo milionario a Lautaro Martinez, annunciato solo poche ore dopo la protesta della Cgil.

Cgil: “Cercate soluzioni alternative”

La Cgil Milano racconta di vari “tentativi messi in campo dalla Cgil per trovare soluzioni alternative al licenziamento, come il reimpiego in altre mansioni”. Un’ipotesi peraltro facilmente percorribile, precisa la nota del sindacato “data l’esperienza polivalente dei lavoratori in questione. L’azienda pero’ inspiegabilmente ha confermato di voler chiudere i tre rapporti di lavoro a partire dall’1 novembre, data di scadenza del blocco dei licenziamenti decisi dal Governo“.

Esplode il caso: “L’Inter ci ripensi”

La nota della Cgil milanese ha esplodere un mini caso, con accuse allo stesso presidente Steven Zhang. Reo, a loro dire, di spendere senza problemi per gli stipendi dei calciatori ma di non difendere i dipendenti dell’azienda con diverse mansioni e salari ben diversi rispetto a quelli delle star in maglia nerazzurra. “Consideriamo che la somma dei tre stipendi costituisce una minima frazione dello stipendio medio che l’Inter paga ai giocatori”, precisa la nota. “Non dimentichiamo che qui si parla di persone ultracinquantenni. L’Inter ha sempre promosso valori come l’uguaglianza e la fratellanza, perciò’ riteniamo questa decisione non accettabile”. Da qui la richiesta “all’Inter di tornare indietro nelle sue intenzioni“.

Lo striscione: “I dipendenti non si toccano”

Davanti alla sede dell’Inter e’ apparso uno striscione a difesa dei tre licenziati. “Caro Zhang, i dipendenti non si toccano”. Un appello all’Inter a ripensarci arriva anche dal Pd. Scrive la segretaria metropolitana del Pd Milano, Silvia Roggiani: «Facciamo appello alla società affinché ci ripensi e faccia quello che è giusto. Ci uniamo alla voce della Cgil che ha chiesto che si proceda al loro reimpiego in altre mansioni. La solidarietà è nel dna di Milano e non è possibile dare di più a chi ha già di più e togliere, invece, a chi ha di meno».

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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