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lunedì 15 Agosto 2022

Milano-Cortina, Malago’: “L’Olimpiade meno costosa di sempre”

L’Olimpiade 2026 sarà quella a più basso costo di sempre”. Il presidente del Coni Giovanni Malagò lo ha detto martedì a Palazzo Lombardia, a Milano, all’incontro Territori Olimpici. L’Olimpiade invernale Milano-Cortina e’ gia’ dietro l’angolo. Nel 2022 si terranno i Giochi di Pechino, poi si entrerà ufficialmente nel quadriennio di Milano e Cortina d’Ampezzo.

Un’Olimpiade quella italiana che parte gia’ con i un record: quella di avere il minor impatto economico di sempre, come ha confermato il presidente del Coni. Per il quale pero’ non è tutto rose e fiori. “Abbiamo perso un anno e otto mesi e l’abbiamo buttato nel camino. Negli ultimi otto mesi il governo Draghi ha accelerato i termini e oggi brindiamo perché abbiamo costituito la società che dovrà realizzare le infrastrutture. Ma un anno prima dell’evento siamo obbligati contrattualmente di fare i test event, e mancano esattamente tre anni”. Per realizzare le infrastrutture olimpiche, non molto. “Meno male che ci agganciamo al Pnrr, ma se non si accelera con qualche ulteriore strumento… Siamo onesti, conosciamo la realtà del nostro Paese” ha concluso Malagò.

Giovanni Malago’ e Attilio Fontana

Un’Olimpiade sostenibile e “dei territori”

In ogni caso la marcia di avvicinamento procede. Il Comune di Milano ha gia’ approvato il progetto nel nuovo PalaItalia a Santa Giulia (su cui pero’ grava un ricorso al Tar). E confermato che San Siro, teatro della cerimonia d’apertura, sarà disponibile come da dossier presentato al Cio e abbattuto in favore del nuovo stadio a Olimpiadi gia’ concluse. Ma soprattutto saranno le Olimpiadi, hanno ribadito gli amministratori regionali, dei territori. Come la Valtellina, i laghi, l’hinterland milanese.

“Non guardiamo ai Giochi invernali 2026 come ad un evento che inizia e finisce con il mese olimpico. Ma come ad un percorso lungo un quinquennio che è già cominciato”, ha detto il Governatore Attilio Fontana. Un percorso che prosegue con la preparazione del territorio, degli enti, dei soggetti interessati e delle aree lombarde che saranno toccate e migliorate grazie ai tanti progetti. Progetti di infrastrutturazione, turismo, commercio, cultura“. L’incontro Territorio Olimpici: la Lombardia protagonista si è svolto a Palazzo Lombardia, alla presenza, fra gli altri, del presidente del Coni Giovanni Malagò e del viceministro per le Infrastrutture, Alessandro Morelli. Presenti anche gli assessori regionali Stefano Bolognini, Claudia Terzi, Lara Magoni e il sottosegretario Antonio Rossi.

L’intero evento olimpico con Giovanni Malago’ a Milano martedì mattina

Fontana: “Per Milano-Cortina spesi 575 milioni”

Regione Lombardia ha già messo in campo circa 575 milioni – ha precisato il governatore – di cui 57,5 per strutture sportive nelle location di gara, 55,5 milioni per parcheggi, gallerie e altre opere di collegamento nelle location di gara e il resto per opere infrastrutturali utili alla mobilità olimpica, oltre alle garanzie. Le stime della candidatura parlano di numeri di incoming importanti. Gli esempi che derivano dalle altre città olimpiche, del resto, sono lì a dimostrare l’importanza che la legacy delle Olimpiadi lascia sui territori e sull’indotto“.

Terzi: “No a cattedrali nel deserto ma infrastrutture per il futuro”

Non pensiamo a costruire cattedrali nel deserto, ma a lasciare qualcosa sui e ai territori. Nell’elenco degli interventi previsti ci sono infatti opere attese da anni e che, grazie alle Olimpiadi, si potranno finalmente portare a termine, infrastrutture viarie e ferroviarie di cui la Lombardia ha bisogno per il suo futuro“. Lo ha affermato Claudia Maria Terzi, assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile.  

La nuova Arena destinata a sorgere nel quartiere Santa Giulia e a ospitare, tra gli altri, l’Hockey Ghiaccio

L’indotto economico dei Giochi – ha aggiunto l’assessore al Turismo e Moda, Lara Magonisarà derivante dal turismo, un volano che, ne sono certa, scaturirà già dal 2022. Costruiremo una rete olimpica strutturata tra tutti i territori per portare avanti una promozione sinergica. Abbiamo a disposizione tanti driver per far sì che le Olimpiadi diano una visibilità forte e importante alla nostra regione“.

Le Olimpiadi non saranno soltanto un successo sportivo – precisa Stefano Bolognini -. I Giochi costituiranno anche una leva per i nostri territori che hanno sofferto a causa del Covid in termini di servizi e anche di occupazione. E, in questo senso, saranno uno stimolo per i tanti giovani per raccogliere la sfida che li attende“.  

L’importante è non mettere in campo tanti singoli progetti, ma un grande unico piano d’azione da portare avanti assieme e da promuovere anche all’estero. Si tratta di una sfida ambiziosa – ha puntualizzato Antonio Rossima non ho dubbi sulla legacy che lasceremo sui territori per i prossimi anni“.

A Pechino due bergamasche “portabandiera”

Dietro l’angolo intanto ci sono i giochi invernali di Pechino con un ruolo di protagonista anche della Lombardia. Il presidente Coni Malago’ ha infatti evidenziato che le bergamasche Sofia Goggia (sci) e Michela Moioli (snowboard) “saranno, rispettivamente, portabandiere azzurre nella cerimonia di apertura e di chiusura“. Le due atlete bergamasche arrivano entrambe a Pechino da campionesse olimpiche dopo aver vinto l’oro a Pyeongchang 2018. 

Francesco Gastaldi
Francesco Gastaldi
Giornalista professionista dal 2004, formatosi sulle cronache sportive prima di imboccare la strada della cronaca e della politica. Vent'anni e oltre di redazione al Cittadino di Lodi, iniziando sui campi di calcio della serie D per terminare co-dirigendo il desk di cronaca. Oggi collabora con il Corriere della Sera Milano e associazioni di categoria.

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